Manovre ferroviarie nei porti: l’Europa approva il sostegno economico italiano per ridurre i costi del trasporto merci su rotaia e rafforzare l’intermodalità.

Noi di Geco Truck vediamo una notizia importante per tutto il mondo della logistica e dei trasporti: la Commissione Europea ha dato il via libera al sostegno economico italiano per le manovre ferroviarie merci nei porti. Un passaggio tutt’altro che scontato, che arriva in un momento complicato per il trasporto ferroviario merci.
È la prima volta che l’Europa autorizza un aiuto di questo tipo. In pratica, parliamo di un incentivo – ribattezzato Ferrobonus portuale – che permetterà di ridurre i costi delle manovre ferroviarie all’interno dei porti, alleggerendo le tariffe sia per gli operatori ferroviari sia per i loro clienti.
Il meccanismo è abbastanza chiaro: ogni Autorità di Sistema Portuale potrà decidere se attivare o meno il contributo, fino a un massimo di 500.000 euro l’anno, indipendentemente dal numero di scali gestiti. Complessivamente si parla di 6 milioni di euro all’anno, per un totale di 30 milioni su un periodo massimo di cinque anni, come autorizzato da Bruxelles.
Il contributo è destinato agli operatori che effettuano le manovre ferroviarie nei porti, ma con un vincolo preciso: il 50% dell’aiuto deve essere trasferito alle imprese ferroviarie, seguendo lo stesso schema già utilizzato per il Ferrobonus nazionale. Il calcolo avverrà treno per treno, sulla base dei costi reali e documentati della manovra per ciascun convoglio.
Per dare un’idea delle cifre in gioco, è stato stimato che il costo medio di una manovra ferroviaria per un treno da circa 480 metri si aggiri intorno ai 793 euro. A questo si aggiunge un altro problema: il calo dei volumi di traffico ferroviario merci, che sta facendo aumentare ulteriormente le tariffe perché i costi fissi vengono ripartiti su meno treni.
Noi di Geco Truck ricordiamo che questa misura era già stata inserita nella Legge di Bilancio 2025, con validità fino a dicembre 2026. Ora, però, è stato proposto anche un emendamento al Decreto Milleproroghe per estendere la durata dell’incentivo.
Dopo il via libera dell’Unione Europea, il prossimo passo sarà l’emanazione di un decreto interministeriale che renderà operativa la misura. Solo dopo, le Autorità di Sistema Portuale potranno pubblicare i bandi per l’assegnazione dei contributi.
Un segnale concreto che va nella direzione di sostenere l’intermodalità e rendere il trasporto ferroviario più competitivo all’interno dei porti, con possibili benefici per l’intera filiera logistica.
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