La bozza di riforma introduce aumenti e riduzioni delle sanzioni in base alla condotta, al conducente e al veicolo. Per gli autisti di camion è prevista una possibile maggiorazione del 10%.

La riforma del Codice della strada potrebbe cambiare il modo in cui vengono calcolate le multe, introducendo un sistema di aggravanti e attenuanti legato alle caratteristiche della violazione, del conducente e del veicolo.
Multe più alte o più basse in base alle circostanze
Con il nuovo sistema, l’importo della sanzione potrebbe aumentare fino al 100% oppure diminuire fino al 50%, a seconda delle circostanze.
Tra i fattori che potrebbero determinare una maggiorazione del 10% compare anche la guida di mezzi pesanti e autobus. Lo stesso aumento sarebbe previsto, tra gli altri casi, per chi ha meno di 20 punti sulla patente o commette nuovamente la stessa violazione entro cinque anni.
Per esempio, una multa di 500 euro soggetta alla maggiorazione del 10% arriverebbe a 550 euro.
Sono previste maggiorazioni più elevate per determinate condotte:
- +20% per alcune violazioni commesse dopo l’assunzione di alcol o stupefacenti;
- +33% in caso di incidente senza lesioni, guida con patente a punti esauriti o trasporto di merci pericolose;
- +50% per guida con patente sospesa, documenti falsi o veicolo sottoposto a sequestro;
- +100% per chi guida senza aver mai conseguito la patente.
Il sistema prevede anche attenuanti, con riduzioni che possono arrivare fino al 50%.
Una novità importante per gli autotrasportatori
È proprio la maggiorazione legata ai mezzi pesanti a suscitare particolare attenzione nel settore.
Il principio alla base della modifica è comprensibile: un’infrazione commessa alla guida di un veicolo pesante può avere conseguenze potenzialmente più gravi. Tuttavia, il rischio è che il conducente professionale venga penalizzato automaticamente per il solo fatto di guidare un camion, anche quando la violazione è identica a quella commessa da un automobilista.
Per le imprese diventerebbe quindi ancora più importante monitorare patenti, punti, qualificazioni professionali, formazione, scadenze e gestione delle infrazioni.
Cambiano anche controlli e ricorsi
La bozza interviene su diversi altri aspetti del Codice della strada.
Gli apparecchi automatici potrebbero rilevare contemporaneamente più violazioni, mentre per alcune infrazioni accertate tramite dispositivi automatici il termine di notifica potrebbe scendere a 30 giorni, rispetto ai 90 previsti in via generale.
Cambierebbe anche la procedura per il ricorso al prefetto, che dovrebbe essere presentato al comando di polizia dal quale dipende l’accertatore.
In caso di rigetto del ricorso, inoltre, la sanzione aumenterebbe obbligatoriamente di un terzo, anziché poter arrivare al raddoppio previsto dall’attuale disciplina.
Per l’autotrasporto il testo è ancora da valutare
La riforma non è ancora definitiva. La bozza è sottoposta alla consultazione delle associazioni di categoria fino al 13 settembre e alcuni aspetti potrebbero essere modificati.
Per le aziende di autotrasporto sarà quindi fondamentale seguire l’evoluzione del provvedimento, soprattutto per capire come verranno applicate le maggiorazioni ai conducenti professionali.
L’idea di rendere le multe più proporzionate alle circostanze può rappresentare un passo verso un sistema più equo. Il punto delicato, per l’autotrasporto, è evitare che il tipo di veicolo diventi di per sé una penalizzazione.
La maggiore responsabilità di chi guida un mezzo pesante deve certamente essere considerata, ma dovrebbe essere valutata insieme alla gravità concreta della violazione.
Per ora si tratta ancora di una bozza: saranno il confronto con le categorie e il testo definitivo a stabilire se e come queste nuove aggravanti entreranno realmente in vigore.