Finisce il periodo transitorio: per gli operatori iscritti al RENTRI il formulario digitale diventa obbligatorio. E anche gli autisti dovranno essere pronti.

Il 16 settembre 2026 rappresenta una nuova tappa importante nella digitalizzazione del trasporto rifiuti. Il FIR digitale diventa obbligatorio e cambia il modo in cui aziende, trasportatori e impianti gestiscono il formulario durante la movimentazione dei rifiuti.
Se ti occupi di trasporto rifiuti, c’è una data che non puoi ignorare: 16 settembre 2026.
Da quel giorno termina il periodo transitorio previsto per il FIR e, per gli operatori interessati dal RENTRI, il formulario dovrà essere gestito in modalità digitale.
In altre parole, il cartaceo non sarà più la soluzione ordinaria. Il formulario seguirà il rifiuto in formato digitale durante le diverse fasi della movimentazione, coinvolgendo non solo l’azienda, ma anche chi si trova materialmente alla guida del mezzo.
Cosa cambia dal 16 settembre?
Il FIR digitale, previsto dall’articolo 7 del DM 59/2023, permette di gestire il formulario attraverso i sistemi gestionali aziendali oppure utilizzando i servizi messi a disposizione dal RENTRI.
Il documento accompagnerà il rifiuto lungo tutto il suo percorso: dalla produzione, alla presa in carico da parte del trasportatore, fino alla consegna all’impianto di destinazione.
Quindi attenzione: non stiamo parlando semplicemente di sostituire un foglio di carta con un documento sul computer.
Cambiano le modalità con cui le informazioni vengono inserite, aggiornate, firmate e trasmesse.
E questo coinvolge direttamente anche gli autisti.
Cosa cambia per l’autista?
È probabilmente uno degli aspetti più importanti da considerare.
Il conducente non sarà più semplicemente colui che prende il formulario e lo porta con sé durante il viaggio. Dovrà poter interagire con il FIR digitale utilizzando un dispositivo adeguato, come uno smartphone, un tablet o un computer portatile.
Durante il trasporto potranno essere necessari l’inserimento o l’aggiornamento di diverse informazioni, tra cui:
- data e ora della presa in consegna;
- nome del conducente;
- targa del veicolo;
- dati relativi alle diverse fasi della movimentazione.
Ecco perché arrivare preparati è fondamentale.
Non basta che il gestionale dell’azienda funzioni correttamente: anche il personale viaggiante deve sapere cosa fare, quando farlo e come utilizzare gli strumenti a disposizione.
Rifiuti pericolosi: ancora più attenzione
Quando si parla di rifiuti pericolosi, il livello di attenzione deve essere ancora maggiore.
I dati contenuti nei FIR digitali devono infatti essere trasmessi al RENTRI rispettando le modalità e le tempistiche previste dalla normativa.
Per questo, prima del 16 settembre, sarebbe opportuno fare un vero e proprio check dell’organizzazione aziendale.
Le credenziali funzionano?
Gli autisti hanno i dispositivi necessari?
Il gestionale è configurato correttamente?
Il personale sa come utilizzare il FIR digitale?
Sono domande semplici, ma arrivare alla scadenza senza aver verificato questi aspetti può creare problemi proprio quando il sistema diventerà obbligatorio.
E se qualcosa non viene fatto correttamente?
Qui entra in gioco anche il tema delle sanzioni.
L’articolo 258 del D.Lgs. 152/2006 prevede sanzioni amministrative per la mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI.
Per quanto riguarda questi adempimenti, le sanzioni possono arrivare a:
- 500-2.000 euro per i rifiuti non pericolosi;
- 1.000-3.000 euro per i rifiuti pericolosi.
Insomma, essere organizzati prima della scadenza non è soltanto una questione di comodità.
Il consiglio? Non aspettare il 16 settembre
Il passaggio al FIR digitale è ormai vicino e la cosa migliore da fare è arrivare alla scadenza con tutto già pronto.
Azienda, gestionale, dispositivi e autisti devono essere sulla stessa linea.
Perché il vero cambiamento non riguarda solamente il formulario: riguarda il modo in cui tutte le persone coinvolte nel trasporto gestiscono le informazioni durante la movimentazione del rifiuto.
Il 16 settembre 2026 non sarà quindi semplicemente il giorno in cui “sparisce la carta”.
Sarà il momento in cui la gestione digitale del FIR entrerà definitivamente nella quotidianità di chi opera nel settore.
Le nostre considerazioni
La digitalizzazione può sicuramente rendere la gestione dei rifiuti più veloce, tracciabile e ordinata. Ma, come spesso accade quando cambia una procedura, il passaggio può creare qualche difficoltà se non viene preparato per tempo.
Il punto, soprattutto per le aziende di trasporto, è non considerare il FIR digitale come un semplice obbligo burocratico.
È una nuova procedura di lavoro che coinvolge ufficio e personale viaggiante.
Per questo formazione e organizzazione diventano fondamentali: se tutti sanno cosa fare e hanno gli strumenti giusti, il passaggio dal cartaceo al digitale può essere molto più semplice.
La scadenza è il 16 settembre. Meglio arrivarci preparati, piuttosto che scoprirne le difficoltà direttamente su strada.