Dal 21 ottobre saranno liquidate circa 2.000 imprese al giorno per i rincari sostenuti tra marzo e agosto. Allo studio nuovi fondi per settembre e ottobre e una norma per adeguare automaticamente le tariffe al prezzo del carburante.

Parte mercoledì 21 ottobre 2026 il pagamento del credito d’imposta sul gasolio destinato alle imprese di autotrasporto. Il Governo punta a completare le liquidazioni entro il 15 novembre, mentre valuta ulteriori risorse per compensare i rincari dei mesi successivi.
Credito gasolio, pagamenti a 2.000 imprese al giorno
Il credito d’imposta riguarda il 70% del maggior costo del carburante sostenuto dal 1° marzo al 31 agosto 2026.
Le liquidazioni procederanno al ritmo di circa 2.000 aziende al giorno, con l’obiettivo di concludere l’intera operazione entro il 15 novembre, anticipando di circa un mese i tempi inizialmente previsti.
Per le imprese, alle prese con costi operativi elevati e margini ridotti, si tratta di un sostegno importante soprattutto sul fronte della liquidità. Non è stata tuttavia indicata una data precisa per il pagamento di ciascuna azienda, che dipenderà dall’avanzamento delle procedure.
Caro gasolio, allo studio altri 50-60 milioni
Il Governo sta valutando un ulteriore stanziamento tra 50 e 60 milioni di euro per compensare gli aumenti del carburante registrati a settembre e ottobre.
La misura non è ancora definitiva, ma rappresenta uno degli interventi al centro del confronto con le associazioni di categoria. Per le imprese di autotrasporto, infatti, il gasolio resta una delle principali voci di spesa e incide direttamente sulla redditività dei trasporti.
Tariffe di trasporto, verso l’adeguamento automatico
Tra i temi affrontati c’è anche una possibile norma per rendere automatico l’adeguamento dei corrispettivi di trasporto alle variazioni del prezzo del gasolio.
Il Governo starebbe valutando un intervento da inserire nel prossimo Decreto Infrastrutture, prendendo come riferimento il modello adottato in Spagna. L’obiettivo è evitare che gli aumenti del carburante ricadano interamente sui vettori e rendere più efficace l’aggiornamento delle tariffe nei rapporti con i committenti.
Durante il confronto è stato affrontato anche il tema del gasolio acquistato sul mercato extra-rete. Le associazioni hanno chiesto di intervenire nei confronti delle compagnie petrolifere affinché anche i prezzi praticati attraverso questo canale tengano conto dei limiti applicati da alcuni operatori presso i distributori stradali.
Sea Modal Shift, liquidazioni attese a novembre
Novità anche per il Sea Modal Shift, l’incentivo al trasporto intermodale strada-mare.
Le liquidazioni delle annualità precedenti sono previste entro la prima metà di novembre, sebbene alcune imprese debbano ancora completare la rendicontazione richiesta.
Il viceministro Edoardo Rixi ha spiegato che si punta a consentire anche alle aziende in ritardo di presentare la documentazione, evitando di escluderle dai contributi. Per l’anno in corso, inoltre, dovrebbero essere destinati circa 50 milioni di euro al sostegno dell’intermodalità strada-mare.
Nuovo incontro il 27 ottobre
Il confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni proseguirà il 27 ottobre, con un nuovo incontro al MIT.
Nel frattempo, la priorità per le imprese sarà verificare l’effettivo avvio dei pagamenti del credito d’imposta. La scadenza indicata dal Governo per completare le liquidazioni relative al periodo marzo-agosto è il 15 novembre 2026.
Restano da definire lo stanziamento aggiuntivo per settembre e ottobre e i tempi dell’eventuale norma sull’adeguamento automatico delle tariffe.
Considerazioni finali
L’avvio dei rimborsi rappresenta un passo atteso dalle imprese di autotrasporto, ma la sfida resta garantire continuità agli aiuti e strumenti capaci di proteggere i margini aziendali dagli aumenti del carburante.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se agli accrediti già programmati seguiranno nuove risorse e regole più efficaci nei rapporti tra vettori e committenti.