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Gestione tachigrafica analogica e digitale

DIGITALE

Geco Truck è proprietaria di una piattaforma informatica per la gestione dei dati legali tachigrafici sia digitali che analogici. Lo strumento è di semplice utilizzo ed è consultabile sia dal web che su dispositivi mobili. la piattaforma ha anche una versione gratuita illimitata, fornita di videocorsi e videoconsulenze dedicate e specifiche sulle infrazioni commesse.

Se sei un’azienda puoi usufruire della piattaforma gratuita per la gestione dei files .DDD iscrivendoti gratuitamente a GecoTruck.

– Scarico dati schede tachigrafo ( wi-fi, remoto e locale)

– Analisi dati

– Piattaforma software dedicata

– Consulenza per riduzione infrazioni

– Lettere ammonimento

– Documento assenze

– Analisi e verifiche periodiche andamento trend infrazioni

– Monitoraggio scadenze adempimenti

– Monitoraggio scadenze scarichi

– Gestione e allineamento buste paga

ANALOGICO

Geco truck è una delle poche strutture in grado di gestire l’attività analogica degli autisti fornendo un supporto in outsourcing in grado di trasformare in digitale tutte le informazioni analogiche, integrandole con tutte le altre attività presenti in piattaforma. Questa attività è necessaria sia per la consulenza sulle infrazioni che per quella del lavoro per l’elaborazione corretta del cedolino paghe.

Se sei un’azienda puoi usufruire della piattaforma gratuita per la gestione dei files .DDD iscrivendoti gratuitamente a GecoTruck

DETTAGLIO DEI SERVIZI 

– Scarico dati schede tachigrafo ( wi-fi, remoto e locale)

– Analisi dati  analogici (dischetto)

– Piattaforma software dedicata

– Consulenza per riduzione infrazioni

– Lettere ammonimento

– Documento assenze 

– Analisi e verifiche periodiche andamento trend infrazion

– Monitoraggio scadenze adempimenti

– Monitoraggio scadenze scarichi

– Gestione e allineamento buste paga

 

 

Affidamento verifiche ispettive

Geco truck accompagna le aziende ispezionate dagli enti contributivi e previdenziali. Con l’utilizzo della piattaforma GecoTruck e grazie ai suoi consulenti è in grado di fronteggiare, ed abbattere sensibilmente le istanze sanzionatorie degli enti, nonché è in grado di produrre tutta la documentazione in materia tachigrafica richiesta nel verbale di primo accesso.

Se sei un’azienda puoi usufruire della piattaforma gratuita per la gestione dei files .DDD iscrivendoti gratuitamente a GecoTruck, mentre se sei un autista compila il form

 

Infortunistica

Geco Truck svolge l’attività di affiancamento e supporto a coloro che hanno sofferto un sinistro o infortunio (sinistro stradaleinfortunio sul lavorofurto, incendio, danno nautico), atta a garantire i necessari consigli medico-psicologici o legali.

Sotto il profilo legale, Geco Truck tutela i diritti dei soggetti coinvolti, inclusi anche gli enti preposti alla liquidazione dei danni, al fine di garantire la più equa valutazione del danno possibile ed evitare incoerenze ed inadempienze a quanto regolamentato dalle leggi vigenti.

Gekotruck tratta questioni di Infortunistica stradale e incidenti stradali quali:

  • calcolo danno biologico micro permanenti e macro permanenti o mortali a causa di incidenti stradali
  • risarcimento danni a cose , ad autovetture – motocicli – ciclomotori a causa di incidenti stradali
  • risarcimento per lesioni  a causa di incidenti stradali
  • invalidità permanente, temporanea, morale a causa di incidenti stradali
  • risarcimento danni accessori ed economici  a causa di incidenti stradali
  • danni morali a causa di incidenti stradali
  • attività stragiudiziale nei confronti delle compagnie d’assicurazione
  • attività giudiziaria presso gli uffici del Giudice di Pace e Tribunale, a favore di conducente,proprietario, passeggeri, minorenni con autorizzazione giudice Tutelare
  • tutela dei superstiti e degli eredi per causa di incidenti stradali

 

Inoltre ci occupiamo di tutta l’attività necessaria all’ottenimento  del risarcimento di ogni danno seguente all’incidente stradale.  A tal fine Gecotruck:

  • assume ogni elemento, circa l’occorso, dal danneggiato;
  • verifica tutti i dati acquisiti e ricerca quelli incompleti;
  • richiede visure in merito alla targa del veicolo del responsabile;
  • richiede eventuali copie di atti e verbali redatti dalle Autorità intervenute per i rilievi;
  • formalizza la richiesta di risarcimento, nei confronti di tutti gli obbligati;
  • redige atti di denuncia-querela per lesioni fisiche, se necessaria od opportuna;
  • studia e quantifica ogni danno;
  • ricorre in opposizione ad eventuali contravvenzioni;
  • segue il decorso delle eventuali lesioni;
  • consiglia le necessarie indagini presso medici specialisti;
  • mantiene informata la compagnia assicuratrice del responsabile in merito al decorso delle lesioni, inoltrando la certificazione medica e l’eventuale relazione medico-legale, in caso di danni permanenti;
  • predispone tutti i documenti necessari alle visite mediche e medico-legali;
  • mantiene i contatti con l’ispettorato sinistri della compagnia assicuratrice del responsabile, ricercando una definizione congrua, entro i termini che la legge attribuisce a detta compagnia per il pagamento;
  • infruttuosamente decorso tale termine, agisce giudizialmente, al fine di tutelare tutti i diritti vantati dal danneggiato.
Formazione e adempimenti 81/08

Geco Truck opera anche nel settore della consulenza e della formazione sulla sicurezza sul lavoro proponendo tra i primi in Italia la formazione in merito alla normativa di riferimento (81/08). Disponiamo di un team di esperti che aiutano le aziende e i nostri utenti a essere in linea con quanto richiesto dalla legge, a prezzi competitivi e con la massima professionalità. In questa pagina troverai il programma, la descrizione e tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro erogati dalla Gecotruck.

Formazione specifica dei lavoratori rischio basso, medio e alto

COS’E’?

L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 sancisce l’obbligo in capo al il Datore di lavoro di provvedere alla formazione dei lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’accordo tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori firmato in sede di Conferenza Stato Regioni in data 21 Dicembre 2011, ed in relazione al settore di rischio dell’azienda, come specificato nell’Allegato II dello stesso Accordo Stato-Regioni.

QUANDO DEVO SVOLGERE IL CORSO?

Come per il corso di formazione generale, il corso di formazione specifica è obbligatorio per il lavoratore e deve essere svolto al momento:

  1. a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro;
  2. b) del trasferimento o cambiamento di mansioni;
  3. c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

A QUALI LAVORATORI E A QUALI SETTORI E’ RIVOLTO IL CORSO?

Il corso di formazione specifica dei lavoratori è rivolto ai lavoratori delle aziende del settore a rischio basso, medio e alto afferenti a qualsiasi macro categoria di rischio e corrispondenza ATECO 2002-2007. Come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, gli argomenti trattati durante il percorso di formazione specifica sulla sicurezza avranno come oggetto i “rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell’azienda”. Tale formazione dovrà essere soggetta a ripetizioni periodiche nel caso di “evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”. Ricordiamo che, ai sensi del punto 10 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, per i lavoratori neoassunti il datore di lavoro deve provvedere alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione ed in ogni caso deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione.

QUANTO DURA IL CORSO?

Il corso di formazione specifica dei lavoratori ha una durata minima calibrata in base alla classificazione di rischio e corrispondenza ATECO 2002-2007 ed in particolare:

4 ore per i settori della classe di rischio basso;

8 ore per i settori della classe di rischio medio *;

12 ore per i settori della classe di rischio alto *.

COME SI SVOLGE IL CORSO?

Il corso di formazione sui rischi specifici si svolge online in modalità e-learning.

Avendo a disposizione gratuitamente il materiale didattico (video lezioni, dispense, servizio di tutoraggio a distanza) il lavoratore saprà ottenere il livello di formazione idoneo a completare i test di valutazione intermedi utili a conseguire, al superamento del test finale di apprendimento, regolare attestato di avvenuta formazione. Ricordiamo che, nel caso in cui non si riuscisse a superare l’esame finale, questo potrà essere ripetuto (una volta affinata la preparazione) senza ulteriori spese. Il pagamento è richiesto soltanto quando, superato il quiz finale, procederà alla richiesta di invio (o stampa digitale) dell’attestato.

* La formazione partecipata, per lavoratori con categoria di rischio Ateco medio ed alto, prevede che il Datore di Lavoro in possesso dei requisiti per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione (RSPP Datore di Lavoro), ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/08, provveda alla formazione riguardo i rischi specifici presenti in azienda.

Il nostro percorso formativo fornisce supporto come: programma, materiale didattico, sistema di valutazione e format attestato

ADDETTO ANTINCENDIO RISCHIO BASSO

La formazione partecipata per l’Addetto Antincendio è strutturata in modo da fornire al datore di lavoro il materiale didattico necessario alla formazione dell’Addetto Antincendio in aziende classificate a livello di rischio basso, ai sensi del D.Lgs n.81/2008.L’art. 18, comma 1, lettera b) e l’art. 43, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n.81/2008 impongono al Datore di Lavoro di designare “preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.

In aggiunta al materiale didattico per la formazione del proprio Addetto Antincendio, al datore di lavoro verrà fornita una griglia per esprimerne la valutazione.

INFORMAZIONI UTILI :La Classificazione dei luoghi di lavoro per il rischio incendio

ATTIVITÀ A RISCHIO INCENDIO ELEVATO

La classificazione di tali luoghi avviene secondo i criteri di cui all’allegato I al D.M. 10/03/1998. A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio:

  1. a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
  2. b) fabbriche e depositi di esplosivi;
  3. c) centrali termoelettriche;
  4. d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
  5. e) impianti e laboratori nucleari;
  6. f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 mq;
  7. g) attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 mq ;
  8. h) scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
  9. i) alberghi con oltre 200 posti letto;
  10. l) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
  11. m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
  12. n) uffici con oltre 1000 dipendenti;
  13. o) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e ripara ione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
  14. p) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

ATTIVITÀ A RISCHIO INCENDIO MEDIO

A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in tale categoria di attività:

  1. a) i luoghi di lavoro compresi nell’allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nelle tabelle A e B annesse al D.P.R. n. 689 del 1959, con esclusione delle attività considerate a rischio elevato;
  2. b) i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto.
  3.  

CORSO ADDETTO PRIMO SOCCORSO

La formazione partecipata per l’addetto al primo soccorso in azienda è strutturata in modo da fornire tutto il materiale didattico necessario alla formazione come previsto dalla normativa in merito alla Sicurezza sul Lavoro.

n aggiunta al materiale didattico per la formazione verrà fornita una griglia per esprimerne la valutazione delle conoscenze acquisite.

Ogni datore di lavoro è obbligato dalla legge ad assicurare a tutti i propri lavoratori, dipendenti oppure ‘atipici’, il mantenimento della loro salute e della loro integrità psico-fisica all’interno dei luoghi di lavoro.

Per sottolineare la centralità dei lavoratori, il nuovo Testo Unico ha ribadito la fondamentale importanza della informazione e della formazione dei lavoratori, cioè l’aggiornamento, la preparazione e l’addestramento specifico dei lavoratori sulle norme di sicurezza.

Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri di addetto al primo soccorso aziendale (pronto soccorso) purché abbia frequentato una specifico corso di formazione.

L’obbligo della formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si applica a tutte le aziende che abbiano anche un solo lavoratore dipendente o assimilabile, quindi anche ai soci prestatori di lavoro in società, associazioni e cooperative, agli apprendisti, agli assunti con contratto di formazione e lavoro, agli studenti che frequentano laboratori, a chi effettua stage presso un’Azienda, etc.

L’obbligo del datore di lavoro non si limita alla consegna di un opuscolo illustrativo: il lavoratore deve essere messo in condizioni di capire l’importanza del modo di lavorare in sicurezza per la tutela della propria integrità fisica e di quella dei colleghi.

 CORSO GUIDA TRATTORE E RISCHI MACCHINE AGRICOLE

Corso di formazione a norma dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 il quale prevede, per poter utilizzare specifiche attrezzature nel settore agricolo (quali ad esempio trattrici agricole, carrelli semoventi a braccio telescopico e di tipo industriale), una specifica abilitazione per l’operatore addetto.

Programma: il corso di formazione per l’utilizzo dei trattori e delle macchine agricole che è possibile seguire da qualsiasi postazione e in qualsiasi momento, grazie alla nostra piattaforma e alla presenza di un tutor online, si articola nel seguente percorso formativo:

Definizioni: Requisiti di Sicurezza e obblighi del datore di lavoro; informazione, formazione e addestramento; classificazione delle macchine agricole; macchine agricole semoventi; macchine agricole trainate; documenti necessari per la circolazione stradale; divisione delle macchine agricole; dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;

Ogni corso di formazione è formato da uno o più moduli formativi. Ad ogni modulo è associato un Quiz di valutazione.

Ogni corso termina con un esame di valutazione finale.

CORSO MULETTISTI- CARRELLISTI

Il corso è destinato ai conduttori di muletti, trans pallet elettrici, ecc.

Il corso intende fornire la base teorica relativa alle norme di sicurezza per la conduzione dei suddetti mezzi.

Il candidato dovrà dimostrare di aver appreso le norme essenziali superando i test di valutazione

CORSO PER ADDETTI DI CONDUZIONE DI GRU A TORRE

Il corso è rivolto agli addetti aziendali alla conduzione di apparecchi di sollevamento (es. gru a torre).

Con il termine apparecchi di sollevamento si intendono tutte quelle attrezzature che, nelle attività agricole, edili e produttive in generale, sono adibiti all’esecuzione delle attività di movimentazione e sollevamento di carichi, di materiali, di attrezzature, di macchinari, ecc.

In base alle caratteristiche strutturali e secondo la funzione svolta, gli apparecchi di sollevamento possono classificarsi nel seguente modo: gru a torre; gru auto montante; autogru; argani; sollevatori telescopici; carrelli elevatori fuori strada sviluppabili.

Il presente corso vuole offrire a tutti gli addetti ai lavoratori le conoscenze di base in materia, primo tassello per maturare le competenze specifiche atte a consentire l’utilizzo in sicurezza delle gru

CORSO RSPP PER DATORI DI LAVORO

La GECO TRUCK  eroga il corso di formazione per il datore di lavoro che vuole assumere in proprio le funzioni di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) ai sensi del comma 2, art 34 del D.Lgs n.81/2008.

Il corso formativo per il datore di lavoro che intenda assumere in proprio l’incarico di RSPP della propria azienda da noi proposto in modalità e-learning secondo quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, comprende il modulo 1 (normativo) e il modulo 2 (gestionale) per i livelli di rischio basso, rischio medio e rischio alto.

Il percorso formativo dovrà essere completato ed integrato in relazione ai livelli di rischio con la frequenza di corsi frontali relativi al modulo 3 (tecnico) e al modulo 4 (relazionale), non eseguibili a norma di legge in modalità e-learning, con durata residua variabile in relazione al livello di rischio aziendale.

GECO TRUCK  offre l’opportunità di completare la formazione del corso RSPP Datore di lavoro effettuando i restanti moduli 3 e 4 in videoconferenza.

CORSO RLS

La GECO TRUCK eroga il corso di formazione per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ai sensi del D.Lgs n.81/2008 , il corso si pone come obiettivo l’acquisizione delle conoscenze fondamentali per l’esercizio della funzione di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza .

Ricordiamo che i corsi sono organizzati ed erogati ai sensi dell Art. 37 in collaborazione con Organismo Paritetico.

Nomina dell’RLS

L’art. 47, comma 2 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che ‘in tutte le aziende, o unità produttive, eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Tale figura può essere individuata sia in ambito aziendale (RLS), sia Territoriale (RLST, art. 48) che a livello di Sito Produttivo (RLSSP, art. 49).

A seconda del numero di dipendenti presenti in azienda il D.Lgs 81/2008 prevede diverse modalità di nomina/elezione del RLS.

Fino a 15 lavoratori

Per Aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori, secondo quanto previsto dall’art. 47, comma 3 del D.Lgs. 81/2008, il RLS di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, in altro modo individuato per pi aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo di cui agli artt. 48 e 49 del Decreto in questione e di seguito specificato.

Più di 15 lavoratori

Nelle Aziende o unità produttive con pi di 15 lavoratori e, secondo quanto stabilito dall’art. 47, comma 4 del D.Lgs. 81/2008, il RLS eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle Rappresentanze Sindacali in azienda (RSU o RSA) ed in assenza di tali rappresentanze, il RLS eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.

L’elezione del RLS, ad ogni livello, deve avvenire in un’unica giornata stabilita da opportuno Decreto cos come precisato dall’art. 47, comma 6 del D.Lgs. 81/2008: ‘l’elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto, salvo diverse determinazioni in sede di contrattazione collettiva, avviene di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, individuata, nell’ambito della settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro della salute, sentite le confederazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale. Con il medesimo decreto sono disciplinate le modalità di attuazione del presente comma’.

Numero di RLS

Il numero, le modalità di designazione o di elezione del RLS, nonché il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva, cos come precisato dall’art. 47, comma 5 del D.Lgs. 81/2008.

In ogni caso, il numero minimo dei RLS (art. 47, comma 7, D.Lgs. 81/2008) :

  1. a) 1 per le aziende o unità produttive sino a 200 lavoratori;
  2. b) 3 per le aziende o unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
  3. c) 6 per tutte le aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. Aziende per le quali il numero dei RLS aumenta nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva.

Il datore di lavoro deve comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei RLS cos come stabilito dall’art. 18, comma 1, lettera aa) del D.Lgs.81/2008 o nel caso di mancata designazione o elezione indicare l’assenza del RLS in azienda (ed in tal caso si applica l’art. 48).

Compiti dell’RLS

Per quanto riguarda le ‘Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza’, l’art. 50 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce quanto di seguito riportato:

  1. Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
  2. a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
  3. b) consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unit produttiva;
  4. c) consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
  5. d) consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37;
  6. e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
  7. f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
  8. g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37;
  9. h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
  10. i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali , di norma, sentito;
  11. l) partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  12. m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
  13. n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
  14. o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
  15. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l’accesso ai dati, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche. Non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
  16. Le modalità per l’esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale.
  17. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su sua richiesta e per l’espletamento della sua funzione, riceve copia del documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a).
  18. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei lavoratori rispettivamente del datore di lavoro committente e delle imprese appaltatrici, su loro richiesta e per l’espletamento della loro funzione, ricevono copia del documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 26, comma 3.
  19. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza tenuto al rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi e nel documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 26, comma 3, nonché al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a conoscenza nell’esercizio delle funzioni.
  20. L’esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.

Formazione dell’RLS

Il RLS ha diritto ad una Formazione particolare in materia di salute e sicurezza cos come precisato dall’art. 37, comma 10 del D.Lgs. 81/2008. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del RLS sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale (art. 37, comma 11 D.Lgs. 81/2008). Tale formazione deve permettere al RLS di poter raggiungere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi, nonché principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, principali soggetti coinvolti e relativi obblighi e aspetti normativi della rappresentanza dei lavoratori e tecnica della comunicazione.

La durata minima dei corsi di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano pi di 50 lavoratori (art. 37, comma 11 D.Lgs. 81/2008).

La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi (art. 37, comma 6 del D.Lgs. 81/2008). La formazione deve avvenire in collaborazione con gli organismi paritetici (dove presenti), durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori (art. 37, comma 12 D.Lgs. 81/2008).

A fronte di tutto ci, qualora non si dovesse procedere alla elezione del RLS, le funzioni di tale soggetto vengono esercitate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (art. 48 D.Lgs. 81/2008) e/o dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo (art. 49 D.Lgs. 81/2008) salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (art. 47, comma 8, D.Lgs. 81/2008).

CORSO RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

Il D.Lgs.81/08 ha introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio stress lavoro correlato, nell’ambito della propria azienda, e formare ed informare i lavoratori su questo fattore di rischio.

Ovvero, deve verificare se sussista o mena la possibilità che le condizioni lavorative, possano indurre nei lavoratori una condizione di stress e formare ed informare i lavoratori su questo argomento con un apposito corso.

Naturalmente il tutto deve ricondursi nell’ambito lavorativo, e non dovrebbero essere prese in esame fattori stresso geni estranei al lavoro.

Il datore di lavoro dovrà pertanto entro il 01/08/2010:

Produrre un documento specifico per la valutazione del rischi stress lavoro correlato, o integrare il documento per la valutazione dei rischi preesistente con questa valutazione specifica.

Formare ed informare i lavoratori in relazione al rischio stress lavoro correlato.

Introdurre le misure necessaria ad eliminare o ridurre questo rischio qualora presente.

Tutti gli adempimenti possono essere fatti in modalità on-line, maniera facile ed economica, seguendo le semplici istruzioni presenti sul sito.

DVR

Geco Truck fornisce lo sviluppo del DVR. Il documento di valutazione dei rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi presenti in un’azienda.Deve contenere tutte le procedure necessarie per l’attuazione di misure di prevenzione e protezione da realizzare e i ruoli di chi deve realizzarle.Rappresenta un requisito cartaceo o elettronico e un ulteriore compito assegnato direttamente al datore di lavoro, in quanto da lui non delegabile. Deve inoltre essere redatto con data certa. È uno dei documenti cardine del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/2008, ove viene trattato agli articoli 17 e 28.

La legge 626 del 1994 e più recentemente il D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 e il D. Lgs. 106 del 3 agosto 2009, hanno imposto alle imprese una serie di obblighi in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro.

In particolar modo le imprese devono compiere un’attenta valutazione dei rischi che possono causare danni alla salute o minacciare la sicurezza dei lavoratori che dovrà poi essere riportata nel DVR – Documento di Valutazione Rischi.

Attraverso l’analisi valutativa dei rischi, un’azienda è ora chiamata a prendere decisioni che riguardano il miglioramento delle condizioni di salute e l’integrità fisica dei lavoratori. Per fare questo l’impresa assume un’ulteriore responsabilità, quella di certificare e documentare ogni scelta che riguarda la prevenzione del rischio.

Tale compito la obbliga ad avere una specifica organizzazione che si occupi di sicurezza lavorativa, avvalendosi di personale interno o esterno alla struttura per svolgere la valutazione dei rischi. A questo punto vengono valutati tutti i possibili rischi che possono verificarsi all’interno di un’azienda, ma alla condizione che questa abbia già adottato tutti gli accorgimenti minimi prescritti dalla legge in termini di sicurezza per prevenire il verificarsi di un danno. Successivamente si preventivano i potenziali rischi che possono verificarsi all’interno della struttura in cui si svolgono le attività lavorative e quindi si procede alla loro valutazione seguendo un ordine preciso.

Dopo questa fase si individuano le cosiddette misure di tutela, cioè gli strumenti idonei a diminuire la presenza dei rischi per tutto il personale.

DUVRI – Documento Unico per la Valutazione dei Rischi da Interferenza – D.U.V.R.I. art. 26 D.Lgs 81/08

La GECO TRUCK  supporta le aziende nella redazione del Documento Unico per la Valutazione Rischi da Interferenze (DUVRI), mettendo a disposizione dei richiedenti alcuni consulenti esperti che presteranno la loro professionalità per la compilazione del documento.

Il Dvr, in base a quanto prescritto dall’art. 26 del D. Lgs. 81/2008, deve essere redatto dal datore di lavoro committente che promuove la collaborazione ed il coordinamento tra le imprese indicando quali misure adoperare per eliminare o limitare i rischi da interferenze.

Con l’assistenza offerta dai consulenti GECO TRUCK , il datore di lavoro potrà avere un valido supporto per la stesura del Documento Unico per la Valutazione Rischi da Interferenze, dopo aver affidato i lavori all’impresa appaltatrice.

Sarà sempre il datore di lavoro committente che dovrà fornire le informazioni sui rischi specifici presenti nei luoghi di lavoro della sua azienda, cioè nel luogo in cui si troveranno a lavorare i dipendenti dell’azienda appaltatrice, e per questo egli deve elaborare il DUVRI, per eliminare o ridurre drasticamente i rischi determinati dalle interferenze tra i lavori delle differenti aziende coinvolte.

Visite mediche

Geco truck fornisce la consulenza adeguata, nonchè la fornitura di visite mediche in sede e nomina del medico competente. Fra i diritti/doveri dei lavoratori c’è quello di sottoporsi a visita medica. Il datore di lavoro è tenuto a programmare, in orario lavorativo, le visite mediche, svolte dal medico competente che attraverso di esse valuta l’idoneità al lavoro. L’onere delle visite è totalmente a carico del datore di lavoro. Le visite mediche e la sorveglianza sanitaria fanno parte della preservazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, motivo per cui la normativa di riferimento è il Testo Unico DLgs 81/08

La sorveglianza sanitaria viene effettuata dal medico competente:

  • nei casi previsti dalla normativa vigente,
  • se il lavoratore ne fa richiesta e il medico competente ritiene che sia necessaria per stabilire eventuali conseguenze legate ai rischi lavorativi.

La visita medica comprende esami clinici e biologici e indagini diagnostiche ritenuti necessari dal medico competente per determinare l’impatto dei rischi presenti sul lavoro. La periodicità viene stabilita dal medico stesso, in funzione delle mansioni e dei rischi che sono stati individuati. Stando alla lettera b) comma 2 dell’art.41 del Testo Unico la norma vuole che le visite mediche vengano svolte una volta all’anno. Il DLgs 81/08, inoltre, prevede alcuni rischi per i quali la sorveglianza sanitaria è obbligatoria:

  • movimentazione manuale dei carichi
  • videoterminali
  • rumore
  • vibrazioni
  • campi elettromagnetici
  • radiazioni ottiche artificiali
  • chimico
  • agenti cancerogeni e mutageni
  • amianto
  • agenti biologici

Oltre alle visite periodiche vengono individuate anche altre tipologie di visita (comma 2 art. 41 DLgs 81/08):

  • visita medica preventiva per valutare l’idoneità del lavoratore alla mansione che gli viene assegnata;
  • visita medica su richiesta del lavoratore;
  • visita medica in occasione del cambio della mansione;
  • visita medica successiva alla cessazione del rapporto di lavoro in caso di presenza di rischio chimico;
  • visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute per più di 60 giorni consecutivi.
Cartella sanitaria e di rischio

I risultati delle visite mediche devono essere raccolti nella cartella sanitaria e di rischio, che viene custodita dal medico competente. Secondo il TU la cartella può essere cartacea o informatizzata. Nella cartella il medico competente riporta i dati della sorveglianza sanitaria, compresi i valori di esposizione individuali agli agenti fisici (rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, microclima e atmosfere iperbariche) comunicati dal datore di lavoro attraverso il servizio di prevenzione e protezione (art. 186 DLgs 81/08).

Alcol e drug test obbligatori

In alcuni casi le visite hanno anche lo scopo di verificare l’assenza di tracce di alcol e sostanze psicotrope o stupefacenti.

Il test antidroga è obbligatorio per (intesa Stato-Regioni in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza del 30 ottobre 2007):

  • impiego di gas tossici,
  • fabbricazione e uso di fuochi di artificio,
  • posizionamento e brillamento mine,
  • direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari,
  • conducenti di veicoli stradali (patente di guida categoria C, D, E  e/o certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli NCC),
  • personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza ferroviaria,
  • personale ferroviario navigante,
  • personale navigante delle acque interne,
  • personale addetto alla circolazione e a sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa,
  • conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento,
  • personale marittimo di prima categoria,
  • controllori di volo ed esperti di assistenza al volo,
  • personale certificato dal registro aeronautico italiano,
  • collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea,
  • addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti,
  • addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci.

Per ciò che riguarda l’assunzione di alcol, è totalmente vietata nei luoghi di lavoro considerati a rischio, non c’è un limite massimo, dai test il valore deve essere pari a 0. Fra questi ricordiamo i lavoratori del settore edile, in particolare quelli che svolgono attività in quota.

Sanzioni

Sono previste anche sanzioni per chi non rispetta la normativa in materia di sorveglianza sanitaria. Il medico competente può essere perseguito in caso di inadempienze relative all’articolo 25 DLgs 81/08, con sanzioni che vanno da un minimo di 200€ a un massimo di 4.000€. Per datore di lavoro o dirigenti le sanzioni possono arrivare fino a 6.400€. Nel caso in cui il datore di lavoro non faccia eseguire la visita medica l’ammenda prevista può arrivare a 4.000€

Formazione e adempimenti HACCP

Geco Truck aiuta le aziende sull’autocontrollo HACCP, sviluppando il piano di autocontrollo e fornendo la formazione adeguata. Il Sistema di Autocontrollo basato sul metodo H.A.C.C.P.prescrive, per le aziende alimentari, una valutazione documentata dei rischi igienico-sanitari presenti in ogni fase della lavorazione dell’alimento e la conseguente attuazione di un sistema di prevenzione del rischio, al fine di salvaguardare la salubrità dell’alimento e tutelare quindi la salute del consumatore.Le attività formative in materia di igiene e sicurezza degli alimenti destinate agli alimentaristi sono obbligatorie e sostituiscono il vecchio Libretto di Idoneità Sanitaria.

Lo scopo del corso è di fornire le competenze per lavorare o gestire in un sistema di autocontrollo alimentare nell’ottica di un maggiore controllo qualità sulla produzione e preparazione degli alimenti secondo il sistema HACCP.

Il corso sull’autocontrollo igienico-sanitario è rivolto a tutti i lavoratori che effettuano manipolazione alimentare (bar, ristoranti, mense, panetterie, gastronomie, addetti alla macelleria, addetti alla produzione di latticini, di pasta fresca, etc., in qualsiasi fase della produzione, trasformazione, confezionamento, deposito, trasporto e distribuzione, compresa la somministrazione di prodotti alimentari) ed i loro responsabili (capi reparto, responsabili di settore, etc); operatori non qualificati del settore alimentare che assolvono semplici incarichi operativi.

Obbligo di Formazione : l’igiene degli alimenti – l’autocontrollo igienico-sanitario – l’applicazione del Regolamento Comunitario (CE) n°852/2004, della Delibera della Giunta Regionale Emilia-Romagna n. 1869/2008 e della Conferenza Permanente Stato-Regioni , Accordo del 29.04.2010

Nel dettaglio – DURATA DEL CORSO : 8 ORE.

il programma verterà su:

  • Gli alimenti: fattori di contaminazione e di controllo;
  • Rischio chimico, fisico microbiologico;
  • I metodi di conservazione degli alimenti;
  • La catena del freddo;
  • L’ approvvigionamento di materie prime;
  • Nozioni di igiene strutturale e del personale;
  • Procedure di pulizia personale e degli impianti ed attrezzature;
  • Finalità di un piano di autocontrollo;
  • Individuazione e controllo dei rischi specifici nelle principali fasi del processo produttivo delle singole tipologie di attività;
  • HACCP: i vantaggi del sistema, la progettazione del piano di controllo e sorveglianza;
  • Responsabilità e sanzioni
Consulenza abbattimento infrazioni

Geco Track grazie alla sua grande esperienza nell’ambito della consulenza alle imprese di autotrasporto è una delle più accreditate strutture in ambito delle infrazioni. Grazie ed un team di accreditati consulenti riesce statisticamente ad abbattere fortemente l’incidenza infrazioni soprattutto sulle ore guida pausa e riposo ed uso corretto del tachigrafo. 

Se sei un’azienda puoi usufruire della piattaforma gratuita per la gestione dei files .DDD iscrivendoti gratuitamente a GecoTruck.

Formazione ore di guida

Con il REG. 561/06, la FORMAZIONE DEL PERSONALE sia VIAGGIANTE che AMMINISTRATIVO/OPERATIVO è divenuta OBBLIGATORIA per le aziende DI AUTOTRASPORTO.

Grazie al team di Docenti, GECOTRUCK vi darà supporto formativo a 360°

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Nei corsi sui TEMPI DI GUIDA, PAUSA E RIPOSO, sia che si tratti di personale viaggiante, che amministrativo, i nostri formatori daranno spazio ad esercitazioni didattiche ed operative.

Durante i corsi di formazione verranno analizzati i dati degli autisti corsisti in tempo reale e verranno effettuate delle vere e proprie simulazioni di controlli su strada sulla piattaforma KronoGeco.

Formazione tachigrafi

Geco Truck fornisce supporto e FORMAZIONE DEL PERSONALE VIAGGIANTE giacché è divenuta una voce importante per le aziende di Autotrasporto, grazie alla professionalità dei propri docenti, la Geco truck  durante i corsi di formazione utilizzata dei simulatori (TACHIGRAFI DIGITALI E ANALOGICI ) con l’utilizzo di software KronoGeco.

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Materiale didattico

Puoi acquistare il Kit MANUALE DIDATTICO (58 Pagine con quiz) e Video Corso completo in formato DVD (16 Video Corsi) sulle ore guida pausa e riposo ed uso corretto del tachigrafo sia analogico che digitale

Prezzo €. 65,00 + €. 5,00 (spese spedizione) 

I prezzi si intendono IVA inclusa

 

Argomenti

  • Le settimane dell’autista
  • Il tempo di guida giornaliero
  • Interruzione durante la guida
  • Impegno e riposo
  • Multipresenza
  • Riposo settimanale
  • Regola dei 12 Giorni
  • Guida Bisettimanale
  • Tempi di lavoro
  • Lavoro Notturno
  • Esibizione Documentale
  • Uso del Tachigrafo Digitale
  • Scheda dentro fuori
  • Orario UTC
  • Out
  • Scontrino Manuale
  • Cambio Nazione ed estrazione
  • Stampe varie
  • Compilazione del foglio tachigrafico
  • Quiz

 Contenuti

  • Cartaceo
    • Plico cartaceo 58 pagine colori
  • DVD
    • DVD 16 video

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Attivazione scheda autista e azienda

Geco Truck presso tutte le CCIAA d’Italia eroga il servizio di disbrigo pratica per l’emissione della carta aziendale. La carta tachigrafica è un dispositivo che consente di trasferire al tachigrafo digitale tutti i dati di viaggio e l’identificazione del soggetto che interagisce con il tachigrafo.Esse sono di varia tipologia ed hanno una propria funzione:

  • carta del conducente: è una carta personale ed è necessaria per la guida degli autoveicoli dotati di cronotachigrafo digilate;
  • carta dell’azienda: identifica la società proprietaria dei mezzi e consente di ispezionare, scaricare e/o stampare i dati di viaggio di tutti i veicoli dell’azienda muniti di tachigrafo digitale;
  • Il cronotachigrafo è un’apparecchiatura che consente il controllo dei tempi di guida e di riposo di tutti i conducenti adibiti ai trasporti professionali. In tutta Europa dal 1985 sono obbligatoriamente dotati di cronotachigrafo i veicoli immatricolati in uno stato membro della CE che abbiano queste caratteristiche:

    – veicoli di massa massima autorizzata superiore a 3,5 tonnellate adibiti al trasporto di merci

    -veicoli che trasportano più di 9 persone, incluso il conducente.

    I cronotachigrafi digitali registrano le attività di guida oltre che nella propria memoria, anche su un dispositivo detto carta tachigrafica (smart card).

    Cos’è la carta tachigrafica

    Le carte tachigrafiche permettono di identificare il soggetto che opera con il tachigrafo digitale, sia esso un conducente di camion, pullman o autocarro, un’autorità di controllo, un’officina di manutenzione o un’azienda proprietaria del veicolo. Sono previsti quattro tipi di carta tachigrafica, ognuno con caratteristiche grafiche e con finalità diverse.

    La carta conducente

    E’ personale e non può essere ceduta, neanche in caso di temporanea sostituzione alla guida. E’ di colore bianco e deve essere inserita dall’autista nel tachigrafo nel momento in cui prende in consegna un veicolo e la rimuove al termine del periodo di lavoro. E’ personalizzata con la foto, la firma e i dati anagrafici del conducente e il numero della patente di guida (non sostituisce la patente) Nella memoria vengono conservati per almeno 28 giorni i dati dell’attività del conducente quali tempi di viaggio, distanze, soste, velocità. Ha una validità di 5 anni.

    La carta dell’azienda

    E’ la carta dell’azienda proprietaria di almeno un veicolo equipaggiato con tachigrafo digitale. E’ di colore giallo e consente all’azienda di bloccare, sbloccare il cronotachigrafo, trasferire i dati del cronotachigrafo e delle carte conducente su un proprio PC. Conserva in memoria i dati relativi ad almeno le ultime 230 attività eseguite. E’ personalizzata con i dati dell’azienda ed ha validità di 5 anni.

    Rilascio e rinnovo

    La carta conducente

    La domanda di rilascio della Carta del conducente deve essere presentata alla Camera di Commercio della Provincia di residenza del richiedente. Nel caso di primo rilascio alla domanda deve essere allegata una fotografia formato tessera. Requisiti:

    -patente di guida in corso di validità e di categoria superiore alla B

    -non essere titolare di altra carta tachigrafica 

    -non avere inoltrato domanda analoga presso altro Stato membro dell’Unione Europea ovvero altro Stato aderente al sistema delle Carte Tachigrafiche La carta è rilasciata entro 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda.

    Rinnovo

    La richiesta di rinnovo deve essere presentata alla Camera di Commercio che la ha emessa o presso cui il richiedente ha la sua residenza entro il termine di 15 giorni lavorativi antecedenti la data di scadenza. La nuova carta è rilasciata entro il termine di validità di quella in scadenza. La carta in scadenza deve essere restituita all’atto del ritiro della carta rinnovata.

    Smarrimento e furto

    In caso di smarrimento o furto il conducente deve presentare richiesta di nuova carta al massimo entro 7 giorni di calendario allegando copia della denuncia effettuata presso le autorità competenti. Il conducente può continuare a guidare senza la Carta per un massimo i 15 giorni di calendario.

    La carta azienda

    La domanda di rilascio della carta azienda, firmata dal titolare/legale rappresentante, deve essere presentata alla Camera di Commercio ove l’azienda ha la sede legale, la sede secondaria o un’unità locale. Requisiti:

    – l’impresa deve avere una sede operativa sul territorio italiano

    -l’impresa deve essere regolarmene iscritta nel Registro delle Imprese 

    -l’impresa deve possedere almeno un veicolo equipaggiato con l’apparecchio di controllo

    La carta è rilasciata entro 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda.

    Rinnovo

    La richiesta di rinnovo deve essere presentata alla Camera di Commercio che la ha emessa entro il termine di 15 giorni lavorativi antecedenti la data di scadenza. La nuova carta è rilasciata entro il termine di validità di quella in scadenza. La carta in scadenza deve essere restituita all’atto del ritiro della carta rinnovata

    Smarrimento e furto

    Il furto e lo smarrimento devono formare oggetto di denuncia alle autorità competenti. La carta viene sostituita, su domanda dell’azienda corredata della copia della denuncia e rilasciata entro 5 giorni lavorativi dalla data della domanda.

Recupero crediti

Geco Truck offre assistenza legale alle imprese di autotrasporto nel caso di insolvenze o controversie con la committenza. 

La gestione viene sviluppata o in maniera diretta nei confronti del debitore o in modo indiretto (art. 7ter) effettuando l’azione legale sul primo committente o proprietario della merce.

Consulenza gestione presenze tachigrafe

Geco attraverso la piattaforma gratuita KronoGeco riesce a rilasciare all’azienda di autotrasporto le effettive ore di lavoro da inserire nel LUL, inoltre è in grado di rilasciare le corrette trasferte da retribuire in busta paga, nonchè gli effettivi straordinai. lo strumento consente anche il calcolo per le trasferte estere finalizzate alla decontribuzione. 

Se sei un’azienda puoi usufruire della piattaforma gratuita per la gestione dei files .DDD iscrivendoti gratuitamente a GecoTruck.

CQC

Geco Truck esegue corsi di rinnovo e primo rilascio CQC. Nonostante molti si ostinino a chiamarla patente professionale, la carta di qualificazione del conducente (CQC) è di fatto una qualifica, non una patente speciale. In modo particolare si tratta di una estensione (prevista dalla dir. europea 2003/9/CE) della patente.

Grazie a questa “integrazione”, i possessori della patente C e D, sono abilitati a circolari e a svolgere regolarmente le attività per cui questa qualifica risulta indispensabile.

Scadenze e rinnovi

Corsi di rinnovo CQC circol. 510 del 10/01/2012.
La prima scadenza del CQC, se ottenuta per documentazione in sanatoria, è il 9/9/2013 per il CQC viaggiatori ed il 9/9/2014 per il CQC merci; la circolare 7/8/2013 prot. 20630 ha prorogato la scadenza di 2 anni pertanto la nuova scadenza è il9/9/2015 per viaggiatori, il 9/9/2016 per le merci.
La scadenza del CQC è quinquennale, la circolare prot 18061/23.18.5 del 14/08/2014 ha fatto chiarezza sulle scadenze dei CQC, ottenuti per documentazione, infatti le date di scadenza riportate sullo stesso documento al 9/9/2013 e/o 9/9/2014 sono di fatto da intendersi rispettivamente al 9/9/2015 e 9/9/2016 pertanto entro tale data il conducente deve effettuare il corso di rinnovo del CQC.

Su richiesta del cliente autotrasportatore merci e/o viaggiatori, con oltre 80 conducenti assunti, in possesso di CQC, possiamo svolgere i corsi di rinnovo presso la propria sede, previa autorizzazione del Ministero dei Trasporti.


CQC autisti esentati dal possesso

Gli autisti che guidano alcuni tipi di veicoli oppure svolgono una attività particolare, sono esentati dal possesso del CQC, D.Lgvo 286/2005 del 21/11/2005 e successive modificazioni ( Archivio in Pratica 491).

Autisti che guidano i seguenti veicoli sono esentati dal possesso del CQC:

  • autoveicoli per autoscuola, durante l’esercizio dell’attività;
  • veicoli intestati alle forze armate, protezione civile, pompieri, mantenimento dell’ordine pubblico o messi a loro disposizione;
  • veicoli di velocità massima di 45 km/h;
  • veicoli per prova su strada a seguito di riparazione (il meccanico);
  • veicoli nuovi da immatricolare e/o da sottoporre a collaudo;
  • veicoli in servizio di emergenza o destinati a servizio di salvataggio;
  • veicoli per trasporto passeggeri o di merci non a fine di lucro e/o commerciali;
  • veicoli per trasporto di materiali o attrezzature utilizzate dal conducente per la propria attività solo se il conducente non è assunto come autista.

Esenzioni dall’obbligo del corso di qualificazione ed esami:

  • residenti in Italia già titolari di KD e/o patente D, alla data del 9/9/2008;
  • residenti in Italia già titolari di patente C e/o CE, alla data del 9/9/2009;
  • i conducenti extra UE o extra SEE, dipendenti di impresa di autotrasporti con sede in Italia, in possesso di patente C-CE alla data del 9/9/2009 e/o patente D dalla data del 9/9/2008.

 
CQC rilascio in sanatoria

Con circolare del 9/8/2013 n° 3233 e successive modifiche, il Ministero dei Trasporti non ha prorogato i termini per richiedere  il CQC per documentazione, senza effettuare corsi ed esami, per tutti coloro che sono in possesso di patente superiore (C-E-D- CAP/D), prima del 4/4/2007. e pertanto le date in sanatoria sono:

  • per CQC trasporto viaggiatori si può richiedere fino al 09/09/2013;
  • per CQC trasporto merci si può richiedere fino al 09/09/2014.

Per poter ottenere il CQC per documentazione occorrono i seguenti documenti:

  • Copia patente;
  • Copia CAP/D, se in possesso. Appena stampato il CQC si ritira il CAP/D originale;
  • Una foto tessera.

La ns autoscuola è collegata on-line con la Motorizzazione perciò rilasciamo il CQC in 2 gg.


CQC corsi per primo rilascio

La normativa vigente, nel definire gli argomenti e la durata dei corsi per l’ottenimento del CQC, ha preso in esame alcune condizioni di necessità per professionalizzare il conducente di veicoli pesanti onde ottenere risultati considerevoli per la sicurezza stradale. e precisamente:

  • la categoria della patente posseduta;
  • l’età del conducente;
  • alcuni vincoli nell’esercizio della guida pratica;
  • possessori già di attestato di preposto per conto di terzi.

Esame CQC per perdita totale punti:

Con circolare 1648/8.3 del 21/01/2013, il Ministero dei Trasporti ha stabilito che a seguito di perdita totale dei punti del CQC,  si è obbligati a rifare l’esame con sistema quiz, la prova si svolge in due giorni separati, il primo giorno per la prova quiz comune e se si supera l’esame si può accedere al successivo esame di specializzazione il giorno successivo; se l’esame non viene superato c’è la revoca del CQC e per riaverlo occorre fare la stessa prassi come per ottenerlo per la prima volta. L’esame di specializzazione viene eseguita per l’argomento riferito al veicolo con cui si è avuta la massima decurtazione dei punti e se è uguale allora vale l’ultimo veicolo guidato con decurtazione punti.

Il metodo di insegnamento e gli insegnanti sono di altissimo livello, le aule sono climatizzate e spaziose con predisposizione di posti allievo attrezzati con computer che consente di visualizzare la lezione del docente direttamente dal monitor ed effettuare le esercitazioni a quiz; per ogni quiz svolto è possibile verificare, in tempo reale, gli errori effettuati e sempre in tempo reale visionare la motivazione dell’errore fatto.
Questo tipo di docenza professionalizzata, ma di facilissimo apprendimento. anche per candidati non scolarizzati, ci ha consentito di ottener dei risultati ottimi.
I corsi di guida vengono effettuati con veicoli di ultima generazione, tutti allestiti con ABS, aria condizionata, servosterzo, con alimentazione a gasolio, con doppi comandi.
i veicoli utilizzati sono i seguenti:

  • Autobus lunghezza mt 10 Fiat con gancio di traino;
  • Autobus lunghezza mt 8,5 16 posti Mercedes con gancio di traino;
  • 2 Autobus lunghezza mt 12 Fiat con gancio di traino;
  • 2 Autocarro Euro cargo E 120;
  • Autocarro Euro cargo E 75 con gancio di traino
Recupero punti patenti

Geco truck eroga alta formazione professionale per il recupero dei punti ed inoltre monitorizza l’addebito dei punti sulla patente degli autisti, evitando esami di revisione. La patente a punti è un meccanismo attraverso il quale ogni patente di guida ha un’attribuzione iniziale di 20 punti. In caso di infrazione di particolari norme del codice della strada verranno tolti alcuni punti. Il numero di punti sottratti dalla patente è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Quando il conducente ha esaurito la sua dotazione di punti sulla patente deve sottoporsi a revisione della stessa.
Se sei un’azienda puoi usufruire del servizio gratuito di monitoraggio punti patenti su tutti gli autisti della tua flotta iscrivendoti alla piattaforma GecoTrcuk.

Corso ADR

Geco Truck esegue corsi ADR, l’ADR è l’acronimo di Accordo Europeo del Trasporto Internazionale di Merci Pericolose su strade. Firmato a Ginevra il 30 settembre 1947 e, ratificato in Italia con la legge n.1839 del 12/08/1962. L’accordo è composto da poche pagine e un protocollo di intesa che regola: la classificazione delle sostanze pericolose in riferimento al trasporto su strada ,le norme e le prove che determinano la classificazione delle singole sostanze come pericolose, le condizioni di imballaggio delle merci caratteristiche degli imballaggi e dei contenitori,le modalità costruttive dei veicoli e delle cisterne e i requisiti per il mezzo di trasporto, compresi i documenti di viaggio.

CERTIFICATO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (“PATENTINO”) ADR

Tale certificato è obbligatorio per i conducenti di veicoli che effettuano trasporti sia nazionali che internazionali di merci pericolose (esplosivi, infiammabili, radioattivi, etc.)
Attualmente esiste un CFP tipo base e tre specializzazioni (cisterne, esplosivi, radioattivi).
I conducenti in funzione del CFP ADR e della patente di guida posseduta possono condurre:

  • Tipo CFP: B
    Veicoli che, indipendentemente dal tipo di massa complessiva a pieno carico, trasportano merci pericolose oltre i limiti di esenzione del punto 1.1.3.6 (CFP ADR 2007) con modalità diverse dalle cisterne, escluso il trasporto di materie ed oggetti esplosivi della classe 1 e di materie radioattive delle classe 7.
  • Tipo CFP: B + A
    Veicoli che, indipendentemente dal tipo di massa complessiva a pieno carico, trasportano merci pericolose oltre i limiti di esenzione del punto 1.1.3.6 (CFP ADR 2007) con modalità diverse dalle cisterne, escluso il trasporto di materie ed oggetti esplosivi della classe 1 e di materie radioattive delle classe 7.Veicoli che trasportano cisterne fisse o smontabili, veicoli batteria con capacità totale superiore a 1000 litri e veicoli che trasportano container-cisterna aventi una capacità individuale superiore a 3000 litri per unità di trasporto.
  • Tipo CFP: B + Esplosivi
    Veicoli che, indipendentemente dal tipo di massa complessiva a pieno carico, trasportano merci pericolose oltre i limiti di esenzione del punto 1.1.3.6 (CFP ADR 2007) con modalità diverse dalle cisterne, escluso il trasporto di materie ed oggetti esplosivi della classe 1 e di materie radioattive delle classe 7.Veicoli diversi dalle cisterne indipendentemente dalla loro massa complessiva a pieno carico, che trasportano materie ed oggetti esplosivi della classe 1 in quantità superiore a quella del punto 1.1.3.6 (CFP ADR 2007).
  • Tipo CFP: B + Radioattivi
    Veicoli che, indipendentemente dal tipo di massa complessiva a pieno carico, trasportano merci pericolose oltre i limiti di esenzione del punto 1.1.3.6 (CFP ADR 2007) con modalità diverse dalle cisterne, escluso il trasporto di materie ed oggetti esplosivi della classe 1 e di materie radioattive delle classe 7.Tutti i tipi di veicoli, indipendentemente dalla massa complessiva a pieno carico, che trasportano materie radioattive della classe 7, se il numero totale dei colli è superiore a 10 o se l’indice di trasporto (I.T.) è maggiore di 3.

 

CORSO PER IL CONSEGUIMENTO DEL CFP (PATENTINO) ADR PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE

I corsi per il conseguimento del CFP ADR possono essere:

  • Corsi di rilascio “patentino” ADR
  • Corsi di aggiornamento “patentino” ADR

 

Corsi di rilascio ADR
Per poter partecipare ad un corso di rilascio il candidato:

  • non dovrà aver mai conseguito il CFP ADR
  • dovrà essere in possesso di un CFP ADR scaduto o scadente entro 15 giorni dalla data dell’ultima lezione del corso

 

Corsi di aggiornamento ADR
Per poter partecipare ai corsi di aggiornamento il candidato dovrà aver già conseguito un CFP ADR di cui si richiede il rinnovo; la scadenza dello stesso dovrà ricadere entro l’intervallo di tempo decorrente da 15 giorni a un anno dalla ultima lezione del corso. Il corso deve avere la durata minima di moduli prevista ovvero:

  • Corso base
    Rilascio: 18 – Aggiornamento: 8
  • Corso cisterne
    Rilascio: 12 – Aggiornamento: 8
  • Corso esplosivi
    Rilascio: 8 – Aggiornamento: 8
  • Corso radioattivi
    Rilascio: 8 – Aggiornamento: 8

I corsi ADR possono essere di solo rilascio o solo aggiornamento; qualora i corsi dovessero essere promiscui ovvero rilascio e aggiornamento contemporaneo i candidati che aggiorneranno il CFP ADR dovranno frequentare il numero minimo di lezioni del rilascio e non quello dell’aggiornamento.
Ogni modulo prevede una durata minima di 45 minuti.

Il limite massimo delle assenze non dovrà essere superiore a:

  • Corso base
    Rilascio: 4 moduli – Aggiornamento: 2 moduli
  • Corso cisterne
    Rilascio: 3 moduli – Aggiornamento: 2 moduli
  • Corso esplosivi
    Rilascio: 2 moduli – Aggiornamento: 2 moduli
  • Corso radioattivi
    Rilascio: 2 moduli – Aggiornamento: 2 moduli
ESITI ESAMI PER IL PATENTINO ADR (TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE)

L’esame si svolge a quiz compilando una scheda prestampata per ogni specializzazione richiesta.
Per esempio, se si richiede solo il CFP ADR base bisognerà completare solo una scheda, se invece si vuole aggiungere la specializzazione cisterna, bisognerà rispondere anche all’ulteriore scheda relativa alla specializzazione richiesta.

Si possono pertanto verificare i seguenti casi:

  1. il candidato è idoneo a tutti i CFP ADR richiesti: viene ritirato il vecchio e si rilascia il nuovo con scadenza di validità pari a 5 anni dalla data della vecchia scadenza;
  2. il candidato è idoneo solo al ADR BASE o anche al alcune specializzazione ma non a tutte quelle richieste, verrà consegnato il nuovo CFP ADR ma con solo le abilitazioni superate;
  3. il candidato è RESPINTO al Base: viene annullato il CFP ADR emesso e lo stesso potrà continuare ad utilizzare il vecchio CFP ADR se non scaduto. Se prima del nuovo esame il CFP ADR dovesse scadere, il candidato dovrà sostenere l’esame con le modalità per il rilascio. Anche in questo caso se il candidato avesse svolto un corso con le modalità di rilascio lo stesso sarà ritenuto valido.
Attività patenti

Geco Truck offre tutta la formazione necessaria e l’assistenza al conseguimento di tutte le patenti di guida. Nello specifico eroga alta formazione professionale per le patenti professionale, aiutando il candidato a superare gli esami.

Le attività di formazione avanzata sono le seguenti:

  • Patentino per ciclomotori (AM);
  • Certificato di abilitazione CAP/B;
  • Corsi per carta di qualificazione del conducente (CQC);
  • Corsi di recupero punti per patenti B e Superiori;
  • Corsi di recupero punti per CQC e CAP/B;
  • Revisione patente per mancanza completa di punti e/o a seguito di verbale;
  • Revisione CQC per mancanza completa di punti e/o a seguito di verbale;
  • Rinnovo di validità della patente;
  • Rinnovo di validità CQC ogni 5 anni;
  • Patenti di tutti i tipi (A. B. C1. C, D1, D. E.);
  • Corsi di guida sicura per vetture e veicoli pesanti;
  • Patenti CFP per trasporto merci pericolose classificate ADR;
  • Corsi per attestato di professionalità per autotrasporti in conto terzi;
  • Corsi di guida con simulatore, sia per vetture che veicoli pesanti;
  • Corsi ed autorizzazione per la guida accompagnata minori anni 17;
  • Nastro operativo in seduta esterna

 

Conversione patente di guida

Conversioni di patenti di guida rilasciate da paesi extra UE:

Categorie patentini CFP

 

Patentino CFP corso per rinnovo

Categoria delle patenti nautiche
       -categoria A – per guida natanti ed imbarcazioni entro ed oltre le 12 miglia , con motore e/o
vela e motore, con lunghezza max. di 24 mt
       -categoria B – per guida navi da diporto
       -categoria C – per la direzione di natanti ed imbarcazioni entro ed oltre le 12 miglia, con motore e/o vela e motore, di lunghezza max. di 24 mt. Per la guida è indispensabile un accompagnatore con patente. L’accompagnatore è indispensabile in quanto il possessore di patente “E’ abilitato solo al comando e non alla guida perché è persona portatrice di handicap.”

 Altri servizi offerti

– Revisione periodica del vs autocarro pesante, autobus, autotreno, vettura, moto, ciclomotore;
– Revisione triennale e/o di sei anni della cisterna trasporto merci pericolose ADR e/o spurgo pozzi neri;
– Rilascio del bollino blu; 
– Pratiche auto di qualsiasi tipo e genere eseguite in tempo reale e pagamento tassa di proprietà (bollo);
– Rifornimento carburante del vs veicolo;
– Carta di qualificazione del conducente CQC con esecuzione di corsi di formazione e guida sicura;
– Corsi professionali per rilascio attestato del Preposto per attività di autotrasportatore conto terzi;
– Patentini CFP con corsi personalizzati; esami presso la ns sede
– Corsi teorici per recupero punti per patente e per CQC;
– Corsi ed esami per tutti i tipi di patente;
– Area di sosta e rimessaggio aperto h 24 con telesorveglianza e custode;
– Centro di revisione mobile CMR per sedute presso sede del cliente;
– Corsi teorici per recupero punti sulla CQC e/o cap./B;
– Taratura annuale, riparazione e sostituzione tachigrafo analogico e/o digitale;
– Taratura, riparazione e sostituzione del limitatore di velocità;
– Montaggio impianto GPL e sua manutenzione;
– Consulenza amministrativa e commerciale, con specializzazione trasporti;
– Consulenza legale con specializzazione trasporti, contratti di lavoro subordinato

Corso idoneità professionale

Il corso “Capacità Professionale per Preposto Autotrasporto Merci Conto Terzi maggiore 3,5 ton”,è  un percorso di formazione che prepara il partecipante a sostenere l’esame presso l’Albo autotrasportatori di cose per conto terzi. Il corso ha una durata di 3 mesi per un totale di 150 ore di formazione. Il programma del corso, che Geco Truck propone, si compone di un modulo per la parte nazionale e un modulo per la parte internazionale. Si affronteranno l’accesso al mercato, la normativa e la gestione tecnica, la sicurezza stradale e la gestione commerciale e finanziaria dell’impresa. Verranno inoltre impartiti elementi di diritto commerciale, tributario, sociale, civile e fiscale. Al termine del corso il partecipante avrà acquisito tutte le competenze per poter sostenere l’esame di autotrasportatore conto terzi con successo.

L’esame per il conseguimento dell’idoneità professionale per la direzione dell’attività di trasporto può riguardare il trasporto di merci o il trasporto di persone. In entrambi i casi l’esame può essere: completo o integrativo. 

Coloro che intendono dirigere una impresa di autotrasporto di merci su strada con veicoli aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 1.500 kg ma non superiore a 3.500, non sono tenuti a sostenere l’esame per il conseguimento dell’attestato ma possono, in alternativa, frequentare un corso di formazione preliminare avente durata di minima di 70 ore (alle quali sono da aggiungere 4 ore conclusive di verifica dell’apprendimento). Le 70 ore sono così suddivise: 5 ore elementi diritto civile, 5 ore elementi diritto commerciale, 5 ore elementi diritto sociale, 5 ore elementi diritto commerciale, 20 ore gestione commerciale e finanziaria dell’impresa, 10 ore accesso al mercato, 10 ore norme tecniche e gestione tecnica, 10 ore sicurezza stradale.

Tipologie d’esame

Si definisce COMPLETO l’esame volto al conseguimento dell’idoneità professionale trasporti in ambito sia nazionale ed internazionale.

Si definisce INTEGRATIVO l’esame volto al conseguimento dell’idoneità professionale per trasporti in ambito internazionale da parte di chi già possiede un attestato di idoneità valido esclusivamente per il solo ambito nazionale

Consulenza H24

Con il servizio “Abbonati Consulenza 24H” di Geco Truck, si ha a disposizione un consulente 24h su 24h al numero 0810608149. Inoltre la consulenza è sempre attiva anche  su Whatsapp al numero 0810608149 e su facebook sulla pagina https://www.facebook.com/gecotruck/. Il servizio comprende un’assistenza sulle ore guida, pausa e riposo, l’uso corretto del tachigrafo e su tutta la gestione dei verbali. I Consulenti sono disponibili anche in emergenza notturna nel caso di stato di fermo ad un posto di blocco della PS, ed in caso di sinistro. L’assistenza prevede inoltre lo studio su tutti i verbali ricevuti. Il servizio ha un costo di 10€ mese (iva inclusa) con addebito diretto o con PayPal o su CC, per un totale di 120€ all’anno (iva inclusa).

E’ possibile garantirsi il servizio per tutto l’anno pagando anticipatamente l’annualità a sole 80€ (iva inclusa) invece di 120€ (Iva Inclusa). Incluso nell’abonamento il corso On-line sulle ore guida pausa e riposo ed uso corretto del tachigrafo con Valutazione Finale, da subito per chi sceglie il pagamento annuale e dopo il sesto mese di servizio per chi sceglie il pagamento mensile.

I prezzi si intendono IVA inclusa

Screening sinistri targhe

Geco truck offre il servizio gratuito di monitoraggio sinistri stradali, fornendo all’azienda un supporto tecnico, strategico, formativo a 360 gradi, abbattendo di fatto la sinistrosità della flotta e riducendo il costo assicurativo.

Recupero accise gasolio

Geco Truck gestisce la pratica per il recupero delle accise sul gasolio. Puoi richiedere il rimborso se sei un autotrasportatore che utilizza autocarri da 7,5 tonnellate ed effettui il trasporto merci; se sei un’impresa pubblica che eroga il trasporto pubblico, nei termini del D.L. 19/11/97 n. 422 e relative leggi regionali di attuazione; se sei un’azienda impegnata negli autoservizi statali, regionali o locali, di cui alla legge 28/09/39 n. 1822, al regolamento CEE n. 684/92 del Consiglio del 16/03/92 e successive modifiche, ed al D.L. n.422/1997 e  se utilizzi furgoni frigo, betoniere e mezzi per trasporti specifici. Le categorie di autotrasportatori che possono beneficiare delle agevolazioni devono utilizzare mezzi di proprietà, in leasing o a noleggio.

CONTATTACI per avere info sulla consulenza trasporti

Prescrizioni scritte

Geco Truck elabora la parte standard delle prescrizioni scritte obbligatorie agli autisti che svolgono trasporto professionale come da norma di riferimento. Di fatti L’art. 7, comma 4,  prescrive che “Quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in forma scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto privato concluso ai sensi dell’articolo 5, gli organi di polizia stradale che hanno accertato la violazione, da parte del conducente del veicolo con cui è stato effettuato il trasporto, dei limiti di velocità di cui all’articolo 142 , o la mancata osservanza dei tempi di guida e di riposo di cui all’articolo 174 dello stesso decreto legislativo, verificano la compatibilità delle istruzioni scritte fornite al vettore, in merito all’esecuzione della specifica prestazione di trasporto, con il rispetto della disposizione di cui è stata contestata la violazione.”

Le istruzioni devono trovarsi a bordo del veicolo e possono essere contenute nella scheda di trasporto (abrogata dalla Legge 23 dicembre 2014, n.190) o nella documentazione equivalente ovvero allegate alla documentazione equipollente di cui all’articolo 7-bis. In mancanza delle istruzioni di cui sopra a bordo del veicolo, al vettore ed al committente si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni contestate al conducente. Le stesse sanzioni sono altresì applicate al vettore e al committente quando le istruzioni di trasporto sono incompatibili con il rispetto delle predette norme”. Si precisa che la predetta disposizione non si applica all’autotrasporto internazionale svolto sia da imprese italiane che estere (compreso il cabotaggio).

Ricorsi Equitalia

Come agire contro Equitalia? Una domanda che oggi è sulla bocca di tutti, complice non solo l’insostenibile pressione fiscale, ma il momento di crisi che non consente a tutti di far fronte ai debiti. Così, le insolvenze si ereditano di padre in figlio e passano, a volte, anche alla generazione successiva (salvo che, nel frattempo, non intervenga la prescrizione). Tuttavia, benché sicuramente gli strumenti di Equitalia siano più celeri rispetto a quelli dei creditori privati, è sempre possibile fare ricorso e difendersi. Il contribuente, però, deve essere ben informato, per tempo, di quelli che sono i suoi diritti e facoltà, di modo ché non lasci scadere i termini.

Come fare ricorso contro la cartella di pagamento di Equitalia

Quando viene notificata una cartella di pagamento, il contribuente può difendersi contestandola davanti al giudice. Può farlo anche da solo, senza bisogno di avvocato, se si tratta di:

  • multe: per valore non superiore a 1.100 euro (in tal caso il giudice competente è il giudice di pace);
  • tasse: per valore non superiore a 3.000 euro (in tal caso il giudice competente è la Commissione tributaria).

    Davanti alle Commissioni tributarie sono abilitati alla difesa tecnica innanzi le Commissioni tributarie gli avvocati, i dottori commercialisti, i consulenti del lavoro. I dipendenti dei Caf possono difendere i propri assistiti soltanto nelle controversie originate da adempimenti per i quali il Caf stesso abbia prestato assistenza.

    Contrariamente a quanto comunemente si crede, il ricorso non sospende l’esecuzione forzata; questo vuol dire che, se la causa dura a lungo, Equitalia può, nel frattempo, procedere ugualmente al pignoramento. Anzi, per quanto riguarda gli avvisi di accertamento notificati per imposte dirette, Irap ed Iva è previsto l’obbligo di versare un terzo delle sole imposte pretese, oltre interessi, in pendenza del primo grado di giudizio.

    Dal 2011, gli accertamenti per tali imposte sono immediatamente esecutivi, con la conseguenza che se il contribuente non provvede al versamento del dovuto entro il termine per impugnare, Equitalia procede alla riscossione forzata. Quindi, in caso di ricorso contro la cartella di pagamento, entro il termine per impugnare il contribuente è tenuto al versamento solo del terzo delle maggiori imposte pretese e pertanto l’Agente della riscossione potrà agire limitatamente a tale somma.

    L’unico modo per scongiurare l’evenienza di un pignoramento durante il ricorso è di chiedere, al giudice, già al momento del deposito del ricorso, la sospensione del provvedimento impugnato. Se il magistrato la concede, il debitore non dovrà temere nulla.

    Diversamente, si può decidere di pagare e dopo fare ricorso: secondo infatti la giurisprudenza della Cassazione, il pagamento anticipato non costituisce un’ammissione di debito e di responsabilità, essendo finalizzato (solo in ambito tributario) a impedire conseguenze peggiori, come ad esempio il pignoramento dello stipendio che potrebbe mettere in cattiva luce il dipendente agli occhi del datore di lavoro.

     

    Entro quanto tempo impugnare la cartella di pagamento?

    Per impugnare la cartella di pagamento, il contribuente deve rispettare dei termini precisi:

    • 60 giorni dalla notifica della cartella se gli viene richiesto il pagamento di tasse e tributi (Ici, Imu, Tasi, Tari, Irpef, Iva, imposta di registro, bollo auto e, comunque, tutte le somme di competenza dell’Agenzia delle Entrate): in tal caso il ricorso va presentato alla Commissione tributaria;
    • 30 giorni dalla notifica della cartella se gli viene richiesto il pagamento di multe: in tal caso il ricorso va presentato al giudice di pace;
    • 40 giorni dalla notifica della cartella se gli viene richiesto il pagamento di contributi previdenziali: in tal caso il ricorso va presentato al tribunale ordinario, sezione lavoro.

    A questi termini si applica la sospensione feriale (non va computato il periodo 1-31 agosto). C’è però un’eccezione a questa regola, applicabile solo agli avvisi di accertamento se il contribuente abbia presentato istanza di accertamento con adesione. In questo caso i giorni per presentare il ricorso diventano 150: ai 60 giorni dalla notifica dell’atto se ne aggiungono altri 90 per consentire di espletare la procedura di adesione.

    I termini invece sono diversi se si ricorre contro il pignoramento. In tal caso, se ci si oppone a vizi di procedura e formali, si hanno solo 20 giorni. Altrimenti non ci sono termini e il contribuente può ricorrere in qualsiasi momento, almeno finché l’esecuzione forzata e l’espropriazione (del bene o del denaro) non è già avvenuta.

    Se non è mai stata notificata la cartella di pagamento

    Spesso può capitare che il contribuente si accorga di avere un debito con Equitalia perché, tutto d’un tratto, subisce un pignoramento, un preavviso di ipoteca o di fermo auto. Oppure perché si è recato da Equitalia e, fattosi consegnare l’estratto di ruolo, ha verificato che, nell’elenco, risultano debiti dei quali non era mai stato mai avvisato dall’amministrazione.

    In questi casi, la Cassazione riconosce la possibilità di fare ricorso senza termini massimi di scadenza: difatti, tutte le volte in cui il contribuente debba contestare la mancata notifica della cartella di pagamento può agire in qualsiasi momento davanti al giudice. Ma procediamo con ordine.

    L’estratto di ruolo è quel documento contenente gli elementi della cartella, emesso dal concessionario su richiesta del contribuente interessato. Si tratta, in sostanza, di una sorta di “estratto conto” che rilascia lo sportello Equitalia, dal quale é possibile vedere tutti i debiti che il contribuente ha verso all’agente della riscossione. Ebbene, in presenza di una mancata (valida) notifica dell’atto prodromico – ossia della cartella di pagamento che risulta indicata nell’estratto di ruolo – anche l’estratto di ruolo può essere impugnato davanti al giudice.

    Al contribuente non spetta altro che contestare l’omessa notifica agendo contro Equitalia. Quest’ultima chiamerà in causa l’ente titolare del credito (ad esempio, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, il Comune) e quest’ultimo dovrà produrre, nel proprio fascicolo, la prova della avvenuta consegna della cartella.

    La prova dell’amministrazione deve consistere necessariamente in:

    • avviso di ricevimento della raccomandata ar se la notifica della cartella di pagamento è avvenuta tramite postino. A ciò dovrà aggiungersi anche l’avviso di comunicazione di deposito alla casa comunale se, nel momento in cui il postino ha bussato al citofono, il contribuente non era in casa e nessuno, per conto di questi, ha ritirato l’atto;
    • cosiddetta relazione di notifica che redige il messo comunale quando la consegna della cartella di pagamento non avviene a mezzo posta ma direttamente nelle mani del destinatario. Anche in questo caso, se il contribuente non era a casa, nella relazione deve risultare l’avviso dato al contribuente e immesso nella cassetta, con il conseguente deposito alla casa comunale.

    Se l’amministrazione non fornisce tali documenti in originale perde la causa (capita spesso che, pur essendo la notifica avvenuta correttamente, la Pa perda gli originali o li depositi in semplice copia).

    econdo la giurisprudenza la notifica della cartella si considera inesistente se avvenuta con poste private corrieri.

     

    Come viene inviata la cartella di pagamento?

    Equitalia può inviare la cartella di pagamento attraverso notifica eseguita dal personale dell’agente della riscossione o da altri soggetti abilitati dallo stesso agente (ad esempi i messi comunali). Può essere eseguita anche per raccomandata con avviso di ricevimento o, per le società e le persone fisiche titolari di partita Iva, per posta elettronica certificata (Pec).

     
    Qual è il contenuto minimo della cartella di pagamento?

    Un decreto ministeriale ha fissato il contenuto minimo che deve avere una cartella di pagamento. Se non viene rispettato la cartella è nulla. In particolare, le cartelle contengono:

    – la descrizione degli addebiti;

    – le istruzioni sulle modalità di pagamento;

     

    – l’intimazione a pagare entro 60 giorni le somme descritte;

    – le indicazioni per l’eventuale proposizione del ricorso;

    – il nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della cartella.

    Che succede se non si paga la cartella di pagamento?

    Se, entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, il contribuente non versa spontaneamente l’importo richiesto, Equitalia può agire in due modi (anche contemporaneamente): il primo è rivolto a impedire che il contribuente possa cedere i propri beni e consiste nell’iscrivere il fermo sull’auto o l’ipoteca sulla casa; il secondo è invece rivolto al materiale recupero del credito e consiste nel vero e proprio pignoramento.

Ricorsi verbali CDS

GecoTruck attraverso la sua piattaforma, permette agli utenti di ricevere una consulenza per le procedure dei ricorsi al Prefetto e al Giudice di Pace dei verbali CDS, monitorando scadenze e notifiche, nonché gestisce il database delle infrazioni gravi (REG UE 403/16).

Analisi Verbali

 Normative di riferimento

Art 167 CDS (sistema sanzionatorio sulla sistemazione del carico sui veicoli)

Art 19 legge n. 727/78 (omissione, irregolarità o mancata esibizione dati e fogli tachigrafo )

Art 61/62 CDS (sistema sanzionatorio sul limite di sagoma e massa)

Art 142 CDS (sistema sanzionatorio sui limiti di velocità)

Art 179 CDS (sistema sanzionatorio sulla manomissione del tachigrafo)

Art 174 CDS (sistema sanzionatorio sui tempi di guida reg. Cee 561/06)

Art 174 CDS (sistema sanzionatorio sui tempi di guida reg. Cee 561/06)

Art 180 CDS (esibizione)

Ricorso avverso verbali di infrazione al Codice della Strada

Modalità per il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

Il ricorso avverso il verbale è lo strumento giuridico per l’esercizio del diritto alla difesa previsto per le sanzioni amministrative.

ATTENZIONE: CONDIZIONE FONDAMENTALE PER PRESENTARE IL RICORSO È CHE NON SIA ANCORA STATO EFFETTUATO IL PAGAMENTO DELLE SOMME INDICATE NEL VERBALE.

Esistono due diverse possibilità:

  • il ricorso al Prefetto
  • il ricorso al Giudice di Pace 

RICORSO AL PREFETTO

CHI HA TITOLO PER PROPORRE RICORSO?

Il ricorso può essere proposto dal proprietario del veicolo (definito anche obbligato in solido con il trasgressore) oppure dal trasgressore ovvero l’autore materiale della violazione (ad esempio il conducente del veicolo) a patto che questi sia indicato espressamente nel verbale.

QUANTO TEMPO C’E’ PER PRESENTARE IL RICORSO?

Si può presentare ricorso entro 60 giorni (termine perentorio) dalla contestazione o notificazione del verbale ai sensi art. 201 C.d.S. Con il termine contestazione s’intende la notifica immediata , ovvero quando il trasgressore è stato fermato dall’agente  su strada, è stato identificato ed è stato redatto immediatamente il verbale.

Se il verbale d’accertamento è rinvenuto sul parabrezza del veicolo non si è ancora in presenza di un atto perfezionato ed occorre attendere la notificazione nei confronti del proprietario che avviene entro 90 giorni dalla data di accertamento (art. 201 C.d.S.), tramite servizio postale o messo notificatore.

QUANTO TEMPO OCCORRE PER AVERE UNA RISPOSTA DAL PREFETTO?

Dal ricevimento del ricorso l’Ufficio della Polizia Municipale ha 60 giorni di tempo per la redazione del  fascicolo e trasmetterlo in Prefettura.

La Prefettura, a sua volta, ha a disposizione 120 giorni per emettere un’ordinanza d’ingiunzione di pagamento o un provvedimento di archiviazione del verbale.

L’ordinanza di ingiunzione di pagamento (sempre emessa nel caso in cui il Prefetto non accolga la domanda di archiviazione contenuta nel ricorso) deve essere notificata entro 150 giorni dalla sua emissione, pena la nullità.

Attenzione: nel caso venga richiesta l’audizione personale, i termini sopra indicati subiscono un’interruzione che va dal momento della notifica della convocazione a quello dell’avvenuta audizione.

SE IL PREFETTO NON ACCOGLIE IL RICORSO, QUANTO DOVRO’ PAGARE?

In caso di mancato accoglimento del ricorso,  il Prefetto ingiunge il pagamento della sanzione in misura DOPPIA rispetto a quella originaria indicata sul verbale. Le modalità di pagamento sono indicate sul provvedimento del Prefetto. In caso di mancato pagamento il verbale sarà iscritto a ruolo e sarà attivata la procedura esecutiva prevista.

E SE NON SONO D’ACCORDO CON QUANTO STABILITO DAL PREFETTO?

L’Ordinanza-Ingiunzione del Prefetto si può impugnare entro 30 giorni dalla notifica, presentando opposizione (è sempre un ricorso) direttamente presso la Cancelleria del Giudice di Pace 

RICORSO AL GIUDICE DI PACE

CHI HA TITOLO PER PROPORRE RICORSO?

Il ricorso può essere proposto dal proprietario del veicolo (definito anche obbligato in solido con il trasgressore) oppure dal trasgressore ovvero l’autore materiale della violazione (ad esempio il conducente del veicolo) a patto che questi sia indicato espressamente nel verbale.

QUANTO TEMPO C’E’ PER PRESENTARE IL RICORSO?

Si può presentare ricorso entro 30 giorni (termine perentorio) dalla contestazione o notificazione del verbale.

SE IL GIUDICE DI PACE NON ACCOGLIE IL RICORSO, QUANTO DOVRO’ PAGARE?

Il Giudice di Pace NON HA  (come il Prefetto) l’obbligo di raddoppiare la sanzione nel caso in cui ritenga di rigettare il ricorso. Il Giudice di Pace, pertanto, stabilisce l’importo da pagare direttamente in sentenza

E SE NON SONO D’ACCORDO CON QUANTO STABILITO DAL GIUDICE DI PACE?

La sentenza del Giudice di Pace può essere impugnata secondo quanto previsto dal codice di procedura civile.

Gestione tachigrafica e consulenza €5.00 al mese

Gestione legale del dato tachigrafo

GecoTruck è proprietaria di una piattaforma informatica per la gestione dei dati legali tachigrafici sia digitali che analogici. Lo strumento è di semplice utilizzo ed è consultabile sia dal web che su dispositivi mobili. la piattaforma ha anche una versione gratuita illimitata, fornita di videocorsi e videoconsulenze dedicate e specifiche sulle infrazioni commesse.
GecoTruck grazie alla sua grande esperienza nell’ambito della consulenza alle imprese di autotrasporto è una delle più accreditate strutture in ambito delle infrazioni. Grazie ed un team di accreditati consulenti riesce statisticamente ad abbattere fortemente l’incidenza infrazioni soprattutto sulle ore guida pausa e riposo ed uso corretto del tachigrafo

Dettagli del servizio
 

Gestione tachigrafica analogica e digitale

Scarico dati tachigrafo (wi.fi, remoto e locale)
Analisi dati sia analogica (dischetto) che digitale
Piattaforma software dedicata
Consulenza per riduzione infrazioni
Lettere ammonimento
Documento assenze
Analisi e verifiche periodiche andamento trend infrazioni
Monitoraggio scadenze adempimenti
Monitoraggio scadenza scarichi
Gestione e allineamento busta paga

 

Gestione verbali, verifica preliminare verbalu su

Art 174 CDS,
Art 179 CDS,
Art 180 CDS,
Art 142 CDS,
Art 167 CDS,
Art 61/62 CDS,
Art 19 L. 727/78,
Reg UE 403/16,

Prescrizioni scritte

Documento generico redatto ai sensi del decreto legislativo 286705 Art 7c.4 e 6

Tako Way

Sempre più problematico è il rispetto della legislazione corrente, per l’uso del tachigrafo digitale e la gestione dei dati (File DDD)

Lo scarico dei dati provenienti dal Tachigrafo digitale è possibile effettuarlo manualmente, assumendosi gli inevitabili rischi di infrazioni dovuti ad una gestione manuale (disattenzioni, dimenticanze, ritardi ecc.), oppure installare a bordo del mezzo, un sistema che permette in modo automatico lo scarico dei dati del tachigrafo digitale.

I dati saranno visualizzabili, direttamente nella PIATTAFORMA GECOTRUCK Free, nella Vostra pagina personale protetta da Password, dove vengono salvati e gestiti sia i dati provenienti dal mezzo, sia quelli provenienti dalla scheda autista.

TAKO WAY è la soluzione ideale ed economica, quando l’esigenza è quella di dotarsi del servizio di scarico automatico dei dati del Tachigrafo digitale e la loro gestione, ma non si intende usufruire del servizio di localizzazione.

La PIATTAFORMA GECOTRUCK Freeanalizza e gestisce i diversi dati provenienti dal mezzo e dalla scheda autista e Vi permette di

  • Visualizzare le ore di guida rimanenti dell’autista in tempo reale.
  • Controllo storico delle attività del mezzo e dell’autista con vista a calendario.
  • Controllo storico delle violazioni.
  • Controllo costi delle infrazioni per singolo autista e descrizione.
  • Monitoraggio guida senza carta autista
  • Report
Sistema di localizzazione satellitare
GecoTruck ti permette di monitorare le tue flotte attraverso la sua piattaforma in tempo reale. installando la nostra blackbox ed accedendo all’area riservata del nostro sito, potrai conoscere la posizione, i km percorsi, gli orari di partenza, di arrivo e di sosta di ogni singolo veicolo. Potrai inoltre verificare se un tuo veicolo è fermo o è in marcia.
OFFERTA se passi dal vecchio gestore a GecoTruck per i prodotti elencati …………………………€.8,00 mese Localizzazione, Scarico Dati, CanBus, Analisi file .ddd, Piattaforma software BrumBrumWay, Lettere ammonimento, Documento assenze, Analisi periodiche trend infrazioni, Monitoraggio scadenze adempimenti, Monitoraggio scadenze scarichi, Gestione e allineamento LUL, Monitoraggio punti e scadenze patenti e cqc, Controllo carburante CanBus. (€100,00 di attivazione Unatantum) questa offerta vale per i prodotti WAY1, WAY2, TAKOGECO, TAKOWAY, CANWAY, TRAILERWAY
 
WAY1 canone €.13,00 mese Piattaforma dedicata di localizzazione (Installazione collaudo ed attivazione €. 150,00) se passi da vecchi gestore vale OFFERTA
 
WAY2 canone €.15,00 mese Localizzazione, sicurezza automatica h24, piattaforma dedicata di localizzazione (Installazione collaudo ed attivazione €. 150,00) —- se passi da vecchi gestore vale OFFERTA
 
TAKOGECO canone €.15,00 mese Scarico tachigrafo da remoto da “tutta europa” real time, piattaforma dedicata BrumBrumWay (Installazione collaudo ed attivazione €. 150,00) —- se passi da vecchi gestore vale OFFERTA
 
TAKOWAY canone €.20,00 mese TakoGeco+Web (Installazione collaudo ed attivazione €. 150,00) —- se passi da vecchi gestore vale OFFERTA
 
CANWAY canone €.25,00 mese Takoway, CanBus, Piattaforma dedicata stili di guida (Installazione collaudo ed attivazione €. 150,00) —- se passi da vecchi gestore vale OFFERTA
 
TRAILERWAY canone €.13,00 mese Localizzazione rimorchi (Installazione collaudo ed attivazione €. 150,00) —- se passi da vecchi gestore vale OFFERTA
 

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Way 1 

Il localizzatore satellitare WAY 1 è semplice da utilizzare e facile da installare, permette di:

  • Localizzare il mezzo in tempo reale.
  • Localizzare ultima posizione della flotta.
  • Stato degli ingressi ed uscite attivati in fase di installazione.
  • Scaricare e conservare lo storico dei viaggi effettuati.
  • Scaricare i vari report (velocità, soste ecc).

Per utilizzare il servizio, una volta installato il Localizzatore satellitare, è sufficiente utilizzare una Vostra connessione internet da computer, andare sul nostro sito e tramite l’utilizzo della PIATTAFORMA GECO TRUCK, entrare in una pagina web sicura e protetta da Password personale, visualizzando tutti i dati trasmessi dai mezzi.

Way 2

Il localizzatore satellitare WAY 2 è semplice da utilizzare e facile da installare, permette di:

    • Localizzare il mezzo in tempo reale.
    • Localizzare ultima posizione della flotta.
    • Stato degli ingressi ed uscite attivati in fase di installazione.
    • Alert personalizzati tramite piattaforma di Sicurezza Automatica H24.
    • Scaricare e conservare lo storico dei viaggi effettuati.
    • Scaricare i vari report (velocità, soste ecc).
    • E-buttom (riconoscimento elettronico autista)

Per utilizzare il servizio, una volta installato il Localizzatore satellitare, è sufficiente utilizzare una Vostra connessione internet da computer, andare sul nostro sito e tramite l’utilizzo della PIATTAFORMA GECOTRUCK, entrare in una pagina web sicura e protetta da Password personale, visualizzando tutti i dati trasmessi dai mezzi.

In alternativa è possibile visualizzare la posizione dei mezzi tramite Smartphone.

Il localizzatore satellitare WEB è la soluzione ideale quando l’esigenza è quella di dotarsi di un valido sistema di localizzazione con in più la possibilità di personalizzare il servizio grazie alla piattaforma di Sicurezza automatica H24.

In qualsiasi momento è possibile incrementare il servizio mediante il collegamento sul mezzo, delle seguenti opzioni aggiuntive:

  • Scarico automatico file DDD del tachigrafo digitale e conservazione dei dati, sia nella versione RD (Mezzi recenti), e sia nella versione NRD (Mezzi da anno 2006 a circa anno 2012).
  • Piattaforma GECOTRUCK
  • Collegamento al Can Bus del mezzo. Tramite il collegamento con l’interfaccia Can Bus del mezzo è possibile visualizzare sulla pagina personale di localizzazione della flotta, molte delle informazioni presenti nella centralina del singolo mezzo, come ad esempio il consumo dei litri di gasolio per singolo viaggio, le medie kilometriche e molto altro, per arrivare fino al report che evidenzia lo stile di guida.
  • Sonda per il controllo gasolio contenuto nel serbatoio. Tramite l’installazione di una Sonda Carburante in ogni serbatoio è possibile visualizzare: i litri di gasolio contenuti. La somma dei litri contenuti nel mezzo in caso di doppio serbatoio. I consumi e le medie kilometriche del singolo viaggio o di un periodo di tempo (settimanale, mensile ecc.). Allarme via mail in caso di furto carburante anche a mezzo fermoVisualizzazione dei litri immessi per ogni singolo rifornimento di gasolio.
Tako Geco

TAKO GECO unisce il servizio di Localizzazione WAY con lo scarico automatico dei file DDD provenienti dal Tachigrafo Digitale sia del mezzo e sia della carta autista.

Una volta Installato il TAKO GECO a bordo del mezzo, è sufficiente utilizzare una Vostra connessione internet da computer, andare sul nostro sito, aprire la piattaforma GECOTRUCK, inserire la Vostra Password personale ed entrare in una Vostra pagina web sicura e protetta, visualizzando tutti i dati trasmessi dai mezzi.

In alternativa è possibile visualizzare la posizione dei mezzi tramite Smartphone.

Il TAKO GECO è la soluzione ideale quando ci si vuole dotare di un sistema satellitare completo, in grado di essere una valida soluzione pe GECO

    • Dotarsi di un sistema di Localizzazione.
    • Personalizzare il Servizio di Localizzazione con la piattaforma di Sicurezza automatica H24.
    • Scaricare e gestire i dati provenienti dal Tachigrafo dal mezzo e dalla carta autista.
    • Avere in tempo reale le ore di guida disponibili per singolo autista.


Nella Vostra pagina personale protetta da Password, contenuta all’interno della PIATTAFORMA GECO TRUCK sarà possibile visualizzare e gestire i seguenti servizi:

      • Localizzare il mezzo in tempo reale.
      • Localizzare ultima posizione della flotta.
      • Stato degli ingressi ed uscite attivati in fase di installazione.
      • Alert personalizzati tramite piattaforma di Sicurezza Automatica H24.
      • Scaricare e conservare lo storico dei viaggi effettuati.
      • Scaricare e conservare i vari report (velocità, soste ecc).
      • Piattaforma GECOTRUCK
        • Visualizzare le ore di guida rimanenti dell’autista in tempo reale.
        • Controllo storico delle attività del mezzo e dell’autista con vista a calendario.
        • Controllo storico delle violazioni.
        • Controllo costi delle infrazioni per singolo autista e descrizione.
        • Monitoraggio guida senza carta autista.

 

Trailer Way

Il localizzatore satellitare TRAILER WAY è semplice da utilizzare e facile da installare, permette di:

  • Localizzare il mezzo in tempo reale il semirimorchio/rimorchio.
  • identificazione trattore o motrice.
  • Stato degli ingressi ed uscite attivati in fase di installazione.
  • Alert personalizzati tramite piattaforma di Sicurezza Automatica H24.
  • Scaricare e conservare lo storico dei viaggi effettuati.
  • Scaricare i vari report (velocità, soste ecc).
  • Autonomia batteria longlife.
  • Interrogazione remota di posizionamento.

Per utilizzare il servizio, una volta installato il Localizzatore satellitare, è sufficiente utilizzare una Vostra connessione internet da computer, andare sul nostro sito e tramite l’utilizzo della PIATTAFORMA GECO TRUCK, entrare in una pagina web sicura e protetta da Password personale, visualizzando tutti i dati trasmessi dai mezzi.

In alternativa è possibile visualizzare la posizione dei mezzi tramite Smartphone.

Il localizzatore satellitare TRAILER WAY è la soluzione ideale quando l’esigenza è quella di dotarsi di un valido sistema di localizzazione con in più la possibilità di personalizzare il servizio grazie alla piattaforma di Sicurezza automatica H24.

Assistenza stradale veicoli industriali

• Centrale operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7

• Cambio Gomma

• Recupero e traino tutta Europa

• Bonifica stradale

• Quotazione su flotta

Can Way

Il Localizzatore Satellitare CAN  WAY unisce lo scarico automatico dei file DDD provenienti dal Tachigrafo digitale, sia del mezzo e sia della carta autista, con il Servizio di Localizzazione, comprensivo di una serie di informazioni provenienti dalla Linea Can Bus del mezzo.

La Linea Can Bus viaggia su tutto il mezzo, raccoglie le informazioni e le invia alla centralina o alle centraline originali presenti sul mezzo stesso.

Il collegamento con la Linea Can Bus rileva i dati relativi al consumo del mezzo, e agli stili di guida degli autisti, per singolo viaggio o per un periodo temporale. Inoltre grazie al collegamento alla piattaforma GECO TRUCK è possibile gestire tutti i criteri di Eco-Guida e Guda-Sicura grazie all’elaborazione grafica e la reportistica sugli Stili di guida del singolo autista.

Una volta Installato il CAN WAY a bordo del mezzo, è sufficiente utilizzare una Vostra connessione internet da computer, andare sul nostro sito, aprire la piattaforma GECO TRUCK, inserire la Vostra Password personale per entrare in una pagina web sicura e protetta, visualizzando tutti i dati trasmessi dai mezzi.

In alternativa è possibile visualizzare la posizione dei mezzi tramite Smartphone.

CAN è la soluzione ideale quando ci si vuole dotare di un sistema satellitare completo e molto performante, in grado di essere una valida soluzione per:

  • Piattaforma GECO TRUCK
    • Localizzare il mezzo in tempo reale.
    • Localizzare ultima posizione della flotta.
    • Stato degli ingressi ed uscite attivati in fase di installazione.
    • Alert personalizzati tramite piattaforma di Sicurezza Automatica H24.
    • Scaricare e conservare lo storico dei viaggi effettuati.
    • Scaricare e conservare i vari report (velocità, soste ecc).
    • Visualizzare le informazioni provenienti dalla Linea Can Bus.
    • Verificare i consumi del mezzo.
    • Conoscere lo stile di guida del singolo autista.
  • Piattaforma TAKO WAY
    • Visualizzare le ore di guida rimanenti dell’autista in tempo reale.
    • Controllo storico delle attività del mezzo e dell’autista con vista a calendario.
    • Controllo storico delle violazioni.
    • Controllo costi delle infrazioni per singolo autista e descrizione.
    • Monitoraggio guida senza carta autista
    • Report
Responsabilità civile, vettoriale e danni per conto
Geco Truck Srl quota al miglior prezzo sul mercato i rischi per le coperture relative alle merci trasportate (responsabilità vettoriale), le polizze sono stipulate su tutta la flotta aziendale incluso i trasporti effettuati con Subvezione. E’ possibile estendere la copertura anche al valore della merce con l’estensione danni per conto fino a 250.000, euro di massimale per sinistro.
Responsabilità civile, auto e autocarro

Geco Truck Srl intermediaria (Iscrizione IVAS Let E) garantisce le migliori offerte per le coperture assicurative R.C. Auto sia con libro matricola dedicato all’azienda cliente sia con polizze singole. Le caratteristiche delle polizze proposte sono variabili a seconda dell’esigenza dell’azienda cliente infatti i massimali variano da 6 a 25 milioni di euro con franchigia variabile, possono avere l’estensione di rinuncia alla rivalsa, infortuni del conducente e polizza cristalli. I premi più bassi sono frutto di un’accurata ricerca sul mercato delle condizioni di rischio Per Richiedere un Preventivo clicca qui

Incendio, furto e kasko

Geco Truck srl garantisce i migliori tassi per le coperture assicurative Incendio Furto & Kasko sia in libro matricola che in polizza singola, senza obbligo di sottoscrizione della polizza RCA. il premio varia a seconda degli scoperti e franchigia modulabili dal cliente, dalla statistica geografica dei sinistri.

Responsabilità civile verso terzi e operai

Geco Truck offre la possibilità ai propri clienti di coprire il rischio R.C. Aziendale modulando eventi, esclusioni, massimali e franchigia. La garanzia è prestata per tenere indenne l’Assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitale, interessi e spese) di danni involontariamente cagionati a terzi, per morte, per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in conseguenza di fatto accidentale, verificatosi in relazione ai compiti ed alle responsabilità che istituzionalmente gli competono.

L’assicurazione vale anche per la responsabilità civile derivante all’Assicurato da fatto doloso di persone delle quali l’Assicurato debba rispondere. per gli operai e dipendenti, c’è l’estensione RCO che riguarda la garanzia prestata per tenere indenne l’Assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare (capitale, interessi e spese) quale civilmente responsabile: per gli infortuni ed i danni sofferti da prestatori di lavoro e/o lavoratori parasubordinati da lui dipendenti così come definiti all’art. 5 del Dlgs 38/2000; per gli infortuni ed i danni sofferti da prestatori di lavoro non soggetti all’assicurazione obbligatoria di legge contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Attestazioni di capacità finanziaria

Geco Truck intermediaria (iscrizione IVAS let.E) di Attestazioni di Capacità Finanziaria per tutte le imprese che intendano richiedere l’autorizzazione per l’esercizio delle seguenti attività:

  • Iscrizione Albo degli Autotrasportatori di cose e persone per conto terzi;
  • Iscrizione Albo Nazionale dei Gestori Ambientali;
  • Apertura di un’autoscuola;
  • Attività di consulenza automobilistica;
  • Apertura di Centri di revisione auto;
  • Apertura di una scuola nautica;
Colpa grave/verifica ispettiva

Art. 30 e 32 CNL logistica e trasporto merci.

Massimale aggregato annuo di polizza pari al massimale per sinistro moltiplicato per il numero di assicurati

 
Normativa di Riferimento

Stralcio Art. 30 e 32 CCNL LOGISTICA E TRASPORTO MERCI – Responsabilità dell’autista.
L’autista è responsabile:
1. Del veicolo affidatogli;
2. Di tutto il materiale;
3. Dei documenti;
4. Di tutti gli strumenti di pagamento;
5. Della corretta compilazione ed utilizzazione dei fogli di registrazione del tachigrafo ovvero della carta tachigrafica.
6. Per le contravvenzioni a lui imputabili per negligenza.
7. Prima di interrompere il servizio per i periodi di riposo il conducente deve mettere in opera tutte le strumentazioni fornite dall’azienda e adottare tutte le misure necessarie per prevenire furti e danni al veicolo e alle merci.
8. Prima di iniziare il servizio, deve in ogni caso assicurarsi che il veicolo stesso sia in perfetto stato di funzionamento.

L’azienda ha facoltà di addebitare al lavoratore:
1. l’intero importo del danno nei casi di dolo e colpa grave o per danni di importo fino a 3.500,00 €.
2. Laddove il danno superi l’importo di 3.500,00 €. La somma che potrà essere messa a carico del lavoratore sarà limitata al 75% dell’importo del danno stesso, con un massimo di 20.000,00 €.

Eventuali forme assicurative possono essere concordate con il concorso economico dei lavoratori totale o parziale

 

 

Copertura Assicurativa

MASSIMALE AGGREGATO ANNUO DI POLIZZA
pari al massimale per sinistro moltiplicato per il numero di assicurati ma in ogni caso non eccedente euro 300.000,00 ed in ogni caso indicato nella scheda di copertura.

MASSIMALE PER SINISTRO EVENTO COLPA GRAVE VERIFICATO IN VIA GIUDIZIARIA
EUR 20.000,00

MASSIMALE PER SINISTRO EVENTO VERIFICA ISPETTIVA
EUR 20.000,00
Franchigia: EUR 750,00

I MASSIMALI SONO RADDOPPIABILI (sottolineati)

Sintesi Esclusioni dall’assicurazione i danni
A parenti, a cose, da inquinamento, da sostanze nocive, ad altre polizze imputabili, a beni trasportati, a lesioni o morte, per calunnia, per ingiuria, per diffamazione, per eventi straordinari, per atti dolosi.

Ritiro patente

Innovativa garanzia dei Lloyd’s di Londra che tutela l’azienda di autotrasporto conto terzi dai danni economici derivanti da un eventuale ritiro di patente agli autisti.

Normativa di Riferimento
Stralcio Art. 31 CCNL LOGISTICA E TRASPORTO MERCI – Ritiro patente – Carta conducente

L’autista al quale dall’autorità, per motivi che non comportino il licenziamento in tronco, sia ritirata la patente per condurre autoveicoli, avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo di sei mesi.

Nelle aziende che occupano fino a 6 dipendenti il datore di lavoro provvederà ad assicurare a sue spese l’autista contro il rischio del ritiro della patente per un massimo di sei mesi.

Nelle aziende che occupano più di 6 dipendenti, oltre alla conservazione del posto di cui sopra, l’azienda potrà adibire l’autista a qualsiasi altro lavoro, corrispondendogli la retribuzione propria del livello al quale viene adibito.

Copertura Assicurativa

LIMITI DI INDENNIZZO SOSPENSIONE PATENTE:

EUR 10.000,00 per sinistro e per anno

Diaria giornaliera limitata fino ad un massimo di Euro 55,00 al giorno e per un massimo di 180 giorni per sinistro.

SOTTO LIMITI DI INDENNIZZO RECUPERO PUNTI E REVISIONE:
Indennità recupero punti: Euro 400,00 per sinistro e per anno.
Indennità zero punti: Euro 1.000,00 per sinistro e per anno.

LIMITI DI INDENNIZZO TUTELA LEGALE:
Euro 4.000,00 per sinistro e per anno Perdite Pecuniarie a seguito di sospensione Patente, decurtazione punti e revisione Patente.

I MASSIMALI SONO RADDOPPIABILI O TRIPLICAILI (sottolineati)

Sintesi Esclusioni dall’assicurazione
12 punti minimo alla stipula, assunzione da almeno 30 giorni, eventi dolosi dell’autista

Infortuni conducente

• 40 euro ad autista

• Massimale invalidità permanente e caso mortale 100.000,00

Cyber risk

• Danni derivanti dalle estorsioni informatiche

• Danni a terzi

• Servizio di consulenza ed assistenza

D&O/Vertenza sindacale/Durc

• Copertura per il risarcimento dei danni cagionati dalle figure manageriali

di diritto e di fatto dell’azienda incluse le richieste di risarcimento inerenti

le vertenze sindacali e inadempimenti sul durc.

• Massimale fino ad 1.000.000,00

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Monitoraggio Punti Patenti/CQC

Recupero punti patente, si può fare. Da ormai più di 14 anni, esattamente dallo scorso 1° luglio 2003, nell’ ordinamento italiano vige il meccanismo della cosiddetta ‘patente a punti‘, per la quale bisogna prendere, come riferimento, l’articolo 126-bis del Codice della Strada. Può succedere che, nel corso del tempo, si perdano per strada dei punti. In questo articolo vi spiegheremo, nel minimo dettaglio, come fare per recuperarli.

Punti patente

Quando si consegue la patente di guida, ad ogni automobilista viene automaticamente attribuito un totale di 20 punti. Si tratta, a conti fatti, di una sorta di ‘tesoretto’ di partenza che viene intaccato qualsiasi volta che lo stesso automobilista commette determinate infrazioni alle normative previste dal Codice della Strada ma non soltanto, in misura naturalmente variabile rispetto la gravità dell’infrazione stessa. Qualora i punti sulla patente finissero, la licenza di guida andrebbe sottoposta, come di norma, a revisione: vale a dire che, per l’automobilista, si rende necessario sostenere nuovamente l’esame.

Decurtazione punti patente

Scendendo più nel dettaglio della disamina della situazione, ci accorgeremo come le infrazioni più gravi alle normative vengono sanzionate dal Codice della Strada con una decurtazione del punteggio della patente compresa tra un punto e 10 punti. Qualora, poi, fossero commesse più infrazioni in contemporanea, l’automobilista può andare incontro ad una decurtazione nel punteggio patente di massimo 15 punti. C’è però un’eccezione, ovvero quando in almeno una delle infrazioni sia prevista, come sanzione, la sospensione o la revoca della licenza di guida. In questo caso, l’automobilista perde in un sol colpo tutti i punti sulla patente. Va precisato, per completezza d’informazione, che, rispetto le normative generali, le sanzioni applicate ai neopatentati (coloro che hanno preso la patente da meno di tre anni) vengono raddoppiate.

Come verificare punti patente

Eseguire il controllo dei punti patente, e verificare così lo ‘status’ della nostra licenza di guida, è possibile in maniera rapida ed attraverso diversi strumenti. Il primo passo da fare è quello di registrarsi, via internet, sul sito web ‘Il portale dell’automobilista‘ . Si tratta di un portale ad utilizzo totalmente gratuito, patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che offre al cittadino una lunga serie di servizi molto utili. Tra cui, quello della verifica dei punti patente. I possessori di un dispositivo Apple, che sia iPhone, iPad o iPod Touch, possono invece scaricare dall’App Store di iOS l’applicazione ‘iPatente‘ attraverso la quale tenere il saldo del proprio punteggio e calcolare eventuali decurtazioni risulta molto più semplice. Coloro i quali, però, non fossero propriamente amanti delle nuove tecnologie, non disperino: esiste ancora il vecchio ma sempre utilissimo rimedio della telefonata al numero 848.782.782. Qualora si scelga questa opzione, basterà chiamare al costo di una telefonata urbana e solo da telefono fisso, seguire le indicazioni che verranno fornite dalla voce guida registrata (disponibile 7 giorni su 7 e 24 ore su 24) e nel giro di qualche minuto sarà eseguito il controllo. Consiglio: tenete la patente sotto mano poiché, tra tutti i dati richiesti, sarà chiesto, per effettuare la verifica, anche il numero della licenza di guida.

Come fare recupero punti patente

Può accadere che il punteggio della nostra patente sia sceso, magari un po’ troppo rispetto il previsto. In questo caso, non abbiate timore: è possibile rimediare a questa spiacevole situazione e recuperare il punteggio anche per intero. Innanzitutto, è possibile frequentare corsi ‘di recupero’ appositi, solitamente organizzati dalle autoscuole o da altri soggetti autorizzati dal Ministero: a corso superato (durata 12 ore), i possessori di patente di tipo A e patente di tipo B saranno in grado di poter recuperare fino a 6 punti. Ancora meglio può andare ai possessori delle patenti di tipo C, C+E, D, D+E KA e KB, i quali, addirittura, possono recuperare fino a 9 punti sul totale seguendo corsi da 18 ore. Va fatto notare come, nel caso in cui, prima che il punteggio arrivi a totale esaurimento, l’automobilista non commetta infrazioni che comportino decurtazione di punti per due anni, questi tornerà in automatico a punteggio pieno, quindi a 20 punti. Non tutti sanno che il punteggio può anche eccedere i 20 punti assegnati in origine: questo perché gli automobilisti che non hanno mai subito alcuna decurtazione ricevono, in accredito, due punti ogni due anni per arrivare ad un massimo di 10 punti aggiuntivi (30 totali). Nel caso dei neopatentati, discorso diverso: il ‘premio-punteggio’ corrisponde ad un punto per ogni anno per tre anni