Dalla guida professionale fino a 70 anni alle modifiche sulla CQC, passando per multe, assicurazioni e controlli a distanza: ecco cosa prevede la riforma approvata dal Governo.

Il Codice della Strada si prepara a cambiare anche per camionisti e imprese di autotrasporto. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 una prima versione della riforma, proposta dal ministro Matteo Salvini, che punta a rivedere le regole introdotte nel 1992.
Tra gli interventi previsti figurano l’innalzamento del limite di età per la guida professionale, alcune modifiche alla Carta di qualificazione del conducente (CQC), nuove disposizioni sulle sanzioni e maggiori possibilità di effettuare controlli a distanza.
Attenzione, però: le novità non sono ancora operative. Il testo dovrà completare l’iter legislativo prima dell’entrata in vigore.
Camionisti al volante fino a 70 anni
Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’età massima per guidare professionalmente i veicoli per cui sono richieste le patenti del gruppo 2.
Il limite passerebbe da 68 a 70 anni, interessando le categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE. Per continuare a guidare sarà necessario sottoporsi a verifiche biennali, così da accertare il mantenimento dei requisiti di idoneità.
La misura potrebbe aiutare le imprese a trattenere più a lungo gli autisti esperti, in un settore che continua a fare i conti con la difficoltà di reperire personale qualificato.
CQC, nuove possibilità per chi vuole diventare autista
La riforma interviene anche sul percorso di accesso alla professione. Il testo prevede la possibilità, per i titolari di patente C, di guidare prima di aver conseguito la Carta di qualificazione del conducente, a condizione che siano iscritti da almeno un anno a un corso di qualificazione iniziale.
L’obiettivo è agevolare l’ingresso di nuovi conducenti nel settore e rispondere alle esigenze delle aziende. Le modalità applicative e le eventuali condizioni aggiuntive dovranno però essere chiarite con il completamento dell’iter normativo.
Fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, restano validi gli obblighi attuali relativi alla CQC.
Multe, stop agli aumenti automatici
Sul fronte delle sanzioni, il provvedimento prevede l’eliminazione dell’adeguamento automatico biennale degli importi all’inflazione.
Sono inoltre previste riduzioni per alcune multe: quelle con importi minimi di 26 e 42 euro scenderebbero rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelle da 83 e 87 euro verrebbero entrambe portate a 80 euro.
La riforma introduce anche conseguenze più severe per chi circola senza assicurazione, prevedendo un divieto di circolazione a tempo indeterminato.
Assicurazioni e multe per i veicoli stranieri
Un’altra novità riguarda i veicoli immatricolati all’estero che circolano in Italia. Dopo 30 giorni, secondo il testo, dovrebbero rispettare le disposizioni italiane in materia assicurativa.
Sono previste inoltre nuove possibilità per recuperare le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri, attraverso procedure di riscossione coattiva anche nei confronti di responsabili residenti all’estero.
Verbali, notifiche più rapide per le imprese
Per alcune violazioni accertate a distanza, senza fermare il conducente, il termine per notificare il verbale passerebbe da 90 a 45 giorni.
La modifica potrebbe interessare anche i veicoli aziendali, consentendo alle imprese di ricevere prima le contestazioni e individuare più rapidamente il dipendente alla guida. Il termine ridotto riguarderebbe le specifiche violazioni previste dalla riforma, non tutte le multe indistintamente.
Patente e libretto, meno carta durante i controlli
Il nuovo testo punta a semplificare anche le verifiche su strada, superando l’obbligo di esibire i documenti cartacei di guida e circolazione quando le informazioni possono essere controllate attraverso le banche dati.
Le forze dell’ordine potrebbero quindi verificare telematicamente la validità della patente e della carta di circolazione, senza richiederne necessariamente la versione cartacea.
Resta naturalmente indispensabile possedere documenti e titoli di guida validi.
Carico e scarico, più controlli a distanza
La riforma riguarda anche la distribuzione urbana delle merci. Il testo prevede la possibilità di accertare a distanza le violazioni della sosta negli spazi riservati al carico e scarico, senza dover fermare immediatamente il conducente.
La misura punta a contrastare l’occupazione irregolare degli stalli utilizzati dai mezzi per le consegne. I controlli a distanza verrebbero estesi anche ad alcune violazioni relative alla precedenza nei confronti di pedoni e ciclisti sugli attraversamenti.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
L’approvazione del Consiglio dei Ministri è soltanto il primo passaggio. Il decreto legislativo dovrà completare l’iter previsto, compresi i pareri necessari e il successivo esame del Governo, prima della pubblicazione definitiva.
Fino a quel momento, patenti, CQC, limiti di età, assicurazioni, sanzioni e obblighi documentali restano disciplinati dalle norme attualmente in vigore.
Considerazioni finali
La riforma punta a modernizzare il Codice della Strada e introduce misure che potrebbero incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro nell’autotrasporto. L’estensione dell’età per la guida professionale e le novità sulla CQC sono particolarmente rilevanti per le aziende alla ricerca di autisti.
Per capire quale sarà l’impatto effettivo, tuttavia, bisognerà attendere il testo definitivo e le relative disposizioni attuative. Nel frattempo, le imprese dovrebbero continuare a fare riferimento alle regole vigenti, senza anticipare cambiamenti che non sono ancora entrati in vigore.