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Il rimborso delle accise sul gasolio commerciale del terzo trimestre 2026 richiede alle imprese di autotrasporto particolare attenzione. Da una parte bisogna ricostruire correttamente i consumi in un periodo caratterizzato da diverse variazioni delle aliquote, dall’altra occorre adeguarsi alle nuove modalità di invio per chi sceglie di utilizzare il credito in compensazione.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’informativa n. 642547 del 30 settembre 2026, ha fissato la finestra per presentare le dichiarazioni: dal 1° ottobre al 2 novembre 2026, relativamente ai consumi effettuati dal 1° luglio al 30 settembre.

Per il trasporto merci, il beneficio riguarda le imprese che utilizzano veicoli con massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Restano esclusi i consumi dei mezzi Euro 4 o inferiori.

Rimborso accise: per la compensazione serve E.D.I.

La principale novità riguarda la modalità di presentazione. Dal 1° ottobre 2026, chi intende utilizzare il credito in compensazione deve trasmettere la dichiarazione esclusivamente attraverso il Servizio Telematico Doganale E.D.I.

Le imprese già abilitate possono procedere direttamente, mentre chi non dispone ancora dell’accesso deve presentare ad ADM l’apposita richiesta di adesione.

La procedura richiede quindi di:

  1. Verificare l’abilitazione a E.D.I. e richiederla se necessaria.
  2. Preparare la dichiarazione utilizzando il software ADM aggiornato o il tracciato record previsto.
  3. Controllare dati di veicoli, rifornimenti, consumi e percorrenze.
  4. Inviare la dichiarazione tramite E.D.I. e conservare la ricevuta dell’operazione.

Per il credito in compensazione, PEC e presentazione cartacea non sono più modalità ordinarie. Cambia anche il termine per il silenzio-assenso, che passa da 60 a 30 giorni.

Per la compensazione tramite modello F24 resta confermato il codice tributo 6740.

Quando E.D.I. scarta una targa si può usare la PEC

ADM prevede una procedura specifica nel caso in cui la dichiarazione venga regolarmente predisposta ma E.D.I. la scarti perché una targa non risulta negli archivi oppure perché riferita a un veicolo estero.

In questa situazione, se tutti i veicoli rispettano comunque i requisiti previsti, l’impresa può stampare l’esito dell’invio e trasmettere via PEC all’ufficio competente:

Si tratta però di una procedura di riserva specifica e non di un’alternativa generale in caso di qualsiasi errore nella trasmissione.

Per chi richiede invece il rimborso in denaro restano disponibili E.D.I., PEC e, in via residuale, la presentazione cartacea accompagnata dal file informatico.

Gasolio: quanto spetta per il terzo trimestre 2026

La quota agevolata per il gasolio commerciale è pari a 403,22 euro per mille litri. Il rimborso effettivo cambia però in base all’accisa applicata nei diversi periodi del trimestre.

Per il gasolio e l’HVO che non rientra nelle condizioni per l’aliquota ridotta, gli importi sono:

PeriodoRimborso per 1.000 litri
1-3 luglio219,68 euro
4-27 luglio269,68 euro
28 luglio-17 settembre129,68 euro
18-25 settembre169,68 euro
26-30 settembre219,68 euro

Per l’HVO che rispetta le condizioni previste dalla normativa, il calcolo segue invece una diversa articolazione, con ulteriori variazioni tra luglio e settembre. La dichiarazione prevede complessivamente 15 quadri, ciascuno destinato alle diverse casistiche previste dall’informativa.

Diventa quindi fondamentale associare correttamente data del rifornimento, quantità, tipologia di carburante e veicolo.

HVO e distributori privati: attenzione alla documentazione

Per l’HVO, la semplice denominazione commerciale non è sufficiente. L’impresa deve verificare le informazioni fornite dal venditore per stabilire quale aliquota applicare.

Quando queste informazioni non sono disponibili, ADM prevede specifiche modalità di calcolo in base al periodo e alla tipologia di prodotto. Un dato mancante può quindi incidere direttamente sull’importo del rimborso.

Particolare attenzione anche ai distributori privati. Per le scorte provenienti dal trimestre precedente e utilizzate tra luglio e settembre occorre ricostruire le forniture attraverso gli e-DAS e attribuire correttamente i consumi ai veicoli aventi diritto.

Fatture, targhe e consumi: cosa controllare

Prima dell’invio è quindi importante verificare tutta la documentazione. Per i rifornimenti effettuati presso impianti stradali, la fattura elettronica deve riportare la targa del veicolo.

Va inoltre rispettato il limite di un litro di carburante agevolabile per ogni chilometro percorso.

Per le imprese di autotrasporto, controllare in anticipo fatture, targhe, date dei rifornimenti, percorrenze, tipologia di carburante e dati delle cisterne permette di ridurre il rischio di errori e ritardi.

La dichiarazione relativa al terzo trimestre 2026 dovrà essere presentata entro il 2 novembre 2026. Per chi utilizza il credito in compensazione, la verifica dell’abilitazione a E.D.I. diventa quindi uno dei primi passaggi da completare.

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IL METODO Volume C

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IL METODO Volume B

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Il secondo manuale della collana IL METODO tratta in modo chiaro e pratico i tempi di guida, le pause, i periodi di riposo e l’uso corretto del tachigrafo. Ogni sezione è arricchita da esempi e collegata tramite QR code a video corsi dedicati: Marco Scala approfondisce i tempi di guida, pausa e riposo, mentre Bruno Pennacchio spiega l’uso corretto del tachigrafo. È possibile acquistare il singolo volume o l’intera collana.

IL METODO Volume A

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Primo della collana IL METODO, offre una guida chiara e completa sulle disposizioni regolamentari, istruzioni scritte e documenti formali, arricchita da esempi pratici. Ogni sezione è accompagnata da un QR code che rimanda a un video corso tenuto da Massimiliano D’Avino, con spiegazioni e dimostrazioni interattive. È possibile acquistare il singolo volume o l’intera collana.

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