Il contributo può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta. FIAP: «Chi acquista meglio non deve essere penalizzato»

Dal 1° settembre 2026 le imprese di autotrasporto potranno presentare la domanda per il credito d’imposta sul gasolio attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane. La misura, relativa agli acquisti effettuati da marzo ad agosto 2026, dispone di 386,2 milioni di euro e può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta.
Dal 1° settembre partono le domande
Il credito d’imposta sul caro gasolio entra nella fase operativa. Le imprese potranno presentare la domanda dal 1° settembre 2026, utilizzando la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane.
Il beneficio riguarda gli acquisti di carburante effettuati tra marzo e agosto 2026 e può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta.
Per l’autotrasporto si tratta di un sostegno importante, considerando il peso del carburante sui costi di gestione delle aziende.
Il problema del prezzo di riferimento
Il calcolo del credito prende come riferimento il prezzo medio nazionale del gasolio registrato nel febbraio 2026.
Secondo FIAP, questo meccanismo potrebbe però creare una situazione particolare.
Un’impresa che, grazie ai propri volumi di acquisto, agli accordi con i fornitori o alle carte carburante, era riuscita ad acquistare gasolio a un prezzo più basso della media nazionale potrebbe infatti ottenere un credito inferiore rispetto a un’azienda che acquistava a prezzi più elevati, anche a fronte di aumenti successivi simili.
In sostanza, la capacità di acquistare meglio rischierebbe di trasformarsi in uno svantaggio nel calcolo del contributo.
FIAP: l’efficienza non deve essere penalizzata
FIAP ha sottoposto la questione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, evidenziando il possibile effetto distorsivo del sistema.
Secondo la Federazione, una migliore capacità di approvvigionamento non dovrebbe diventare un elemento penalizzante per le imprese.
Il problema non riguarda quindi soltanto il contributo attuale, ma anche il modo in cui verranno strutturate eventuali future misure di sostegno al settore.
Cosa devono fare le imprese
Con l’apertura della procedura, le aziende dovranno verificare i requisiti e preparare con attenzione la documentazione relativa agli acquisti di gasolio.
Sarà importante controllare i dati delle fatture, i quantitativi acquistati e tutti gli elementi necessari per determinare correttamente la maggiore spesa.
Il credito d’imposta rappresenta un aiuto importante per un settore che continua a sostenere costi elevati.
Allo stesso tempo, la questione sollevata da FIAP merita attenzione: un’impresa che riesce a ottenere condizioni di acquisto migliori non dovrebbe essere penalizzata proprio per la propria efficienza.
Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di compensare in modo equilibrato l’aumento dei costi, premiando anche la capacità delle aziende di organizzarsi e gestire meglio le proprie risorse.