Una circolare del MIT elimina l’obbligo di richiedere il nullaosta dell’Ufficio della Motorizzazione competente quando alcune pratiche vengono presentate presso un’altra sede. La semplificazione riguarda anche le imprese di autotrasporto merci conto terzi.

Dal 1° ottobre 2026 cambiano le procedure per immatricolazioni, reimmatricolazioni e duplicati dei documenti di circolazione dei veicoli destinati al trasporto di merci e persone. Grazie all’integrazione con il Registro Elettronico Nazionale (REN), non sarà più necessario richiedere il nullaosta tra Uffici della Motorizzazione, con una riduzione dei tempi e dei passaggi burocratici.
Motorizzazione: dal 1° ottobre stop al nullaosta per immatricolazioni e duplicati. Meno burocrazia per l’autotrasporto
Dal 1° ottobre 2026 entrerà in vigore una nuova semplificazione amministrativa destinata alle imprese di autotrasporto. La circolare n. 17287 del 6 luglio 2026 della Direzione Generale per la Sicurezza Stradale e l’Autotrasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti elimina l’obbligo di richiedere il nullaosta dell’Ufficio della Motorizzazione Civile territorialmente competente quando alcune pratiche vengono presentate presso un ufficio diverso.
La modifica interessa direttamente anche le imprese di autotrasporto merci conto terzi e punta a rendere più rapide alcune delle procedure più frequenti nella gestione della flotta.
Quali pratiche cambiano
La semplificazione riguarda tre operazioni fondamentali:
- immatricolazione dei veicoli;
- reimmatricolazione;
- rilascio del duplicato del documento di circolazione.
Il provvedimento si applica ai veicoli destinati al trasporto di merci e persone utilizzati da soggetti terzi.
Come funzionava la procedura fino a oggi
Fino ad oggi, se un’impresa decideva di presentare una pratica presso un Ufficio della Motorizzazione diverso da quello competente per la propria sede legale, era necessario ottenere preventivamente il nullaosta.
L’ufficio incaricato della pratica doveva attendere l’autorizzazione dell’UMC competente per territorio prima di poter procedere, con inevitabili passaggi amministrativi aggiuntivi, scambi di comunicazioni tra uffici e possibili rallentamenti.
Dal 1° ottobre 2026 questo passaggio verrà eliminato.
Le imprese potranno presentare direttamente la domanda presso l’Ufficio della Motorizzazione scelto, senza attendere alcuna autorizzazione preventiva.
Un vantaggio concreto per le imprese con flotte distribuite
La novità sarà particolarmente utile per:
- aziende con più sedi operative;
- imprese che gestiscono flotte distribuite su territori diversi;
- operatori che si affidano a studi di consulenza automobilistica situati in province differenti.
Ridurre un passaggio amministrativo significa semplificare l’intero procedimento e diminuire il rischio che una pratica rimanga bloccata nell’attesa dello scambio di documentazione tra due uffici.
Il Ministero non quantifica i giorni che potranno essere risparmiati, poiché i tempi dipendono dall’organizzazione dei singoli uffici. Tuttavia, l’eliminazione del nullaosta dovrebbe rendere le procedure più rapide e lineari.
Per un’impresa di autotrasporto, anche pochi giorni possono fare la differenza quando un nuovo veicolo deve entrare rapidamente in servizio o quando è necessario ottenere il duplicato del documento di circolazione per mantenere operativa la flotta.
Il controllo passa attraverso il Registro Elettronico Nazionale
La semplificazione è resa possibile dall’evoluzione del Registro Elettronico Nazionale (REN).
Gli Uffici della Motorizzazione potranno consultare direttamente le informazioni dell’impresa presenti nella banca dati nazionale, senza dover richiedere ogni volta una conferma all’ufficio territorialmente competente.
Non vengono quindi eliminati i controlli.
Cambia semplicemente la modalità con cui vengono effettuati: meno scambio di documenti tra amministrazioni e maggiore utilizzo delle informazioni già disponibili nei sistemi informatici.
Nessuna riduzione delle verifiche
La nuova procedura non rappresenta un allentamento dei controlli amministrativi.
Le verifiche sulla regolarità dell’impresa continueranno a essere effettuate, ma attraverso la consultazione diretta del REN anziché mediante il rilascio di un nullaosta preventivo.
Affinché il sistema funzioni correttamente sarà quindi fondamentale che le informazioni presenti nel Registro siano complete, corrette e costantemente aggiornate.
Cosa devono fare le imprese
L’entrata in vigore della nuova disciplina non richiede particolari adempimenti.
È comunque consigliabile:
- verificare che i dati presenti nel REN siano aggiornati;
- controllare eventuali variazioni della sede legale o della struttura societaria;
- confrontarsi con il proprio consulente automobilistico o con l’Ufficio della Motorizzazione prima di avviare nuove pratiche, così da verificare la piena applicazione della nuova procedura.
Una semplificazione che punta alla digitalizzazione
L’eliminazione del nullaosta rappresenta un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Quando le informazioni sono già disponibili in una banca dati nazionale affidabile, richiedere un’autorizzazione preventiva tra uffici rischia infatti di trasformarsi in un passaggio puramente burocratico che rallenta le procedure senza aggiungere reali garanzie.
La nuova disciplina mira proprio a superare questa logica, mantenendo i controlli ma riducendo gli adempimenti amministrativi per imprese e uffici.
La circolare del MIT non introduce una riforma radicale del settore, ma elimina uno degli adempimenti che più frequentemente potevano rallentare la gestione amministrativa dei veicoli. Per le imprese di autotrasporto, soprattutto quelle che operano su più territori o gestiscono flotte numerose, la possibilità di presentare direttamente le pratiche presso qualsiasi Ufficio della Motorizzazione senza attendere un nullaosta rappresenta una semplificazione concreta.
Il successo della nuova procedura dipenderà però anche dalla qualità dei dati presenti nel Registro Elettronico Nazionale. Mantenere il REN costantemente aggiornato diventerà ancora più importante, perché sarà proprio questa banca dati a sostituire le verifiche preventive tra gli uffici. Un piccolo cambiamento amministrativo che, nella gestione quotidiana delle flotte, può tradursi in meno attese, meno burocrazia e una maggiore rapidità nell’immettere i veicoli in servizio.