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Il Decreto-Legge n. 107/2026 introduce regole speciali per la cassa integrazione in caso di ondate di calore. Intanto diverse Regioni limitano le attività nelle ore più calde della giornata.

Le alte temperature non rappresentano solo un problema per la sicurezza dei lavoratori, ma incidono anche sull’organizzazione delle imprese di autotrasporto e logistica. Tra cassa integrazione, ordinanze regionali e obblighi previsti dal CCNL, le aziende sono chiamate a gestire il rischio caldo con maggiore attenzione.

Le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e, per il settore dell’autotrasporto e della logistica, non rappresentano soltanto un disagio operativo. In molti casi possono rendere necessario sospendere o ridurre l’attività per tutelare la salute dei lavoratori. Proprio per questo il Governo è intervenuto con il Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 107, che introduce misure specifiche per consentire alle imprese di accedere alla cassa integrazione nei casi di emergenza climatica.

La norma riguarda le sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa effettuate tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026 quando siano causate da eventi climatici eccezionali e oggettivamente non evitabili, comprese le ondate di calore. In queste situazioni le aziende possono richiedere gli ammortizzatori sociali con una procedura agevolata e, nei limiti delle risorse stanziate, senza il pagamento del contributo addizionale normalmente previsto. Sarà l’INPS a monitorare le domande e a gestire il limite di spesa fissato dal decreto.

Accanto alle misure nazionali, diverse Regioni hanno introdotto ordinanze che limitano lo svolgimento delle attività nelle ore più calde della giornata, generalmente tra le 12:30 e le 16:00, quando la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio elevato. Le restrizioni interessano anche alcune attività legate alla logistica, come i piazzali di carico e scarico, i magazzini all’aperto e le consegne urbane effettuate con biciclette, biciclette a pedalata assistita o altri mezzi leggeri. Tra le Regioni che hanno adottato provvedimenti specifici figurano Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia e Sicilia.

Per le imprese non è quindi sufficiente conoscere la normativa nazionale. È fondamentale verificare anche le ordinanze in vigore nel territorio in cui operano, perché possono prevedere limitazioni aggiuntive o modalità organizzative differenti.

Per gli autisti professionisti restano inoltre valide le tutele previste dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, che richiama l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per ridurre i rischi legati alle alte temperature. Tra gli interventi più importanti rientrano la programmazione delle attività nelle fasce orarie meno calde, l’utilizzo di veicoli con cabine climatizzate, la disponibilità di acqua potabile, aree ombreggiate per le pause e un costante monitoraggio delle condizioni climatiche.

Particolare attenzione deve essere riservata anche alle operazioni di carico e scarico, ai piazzali logistici e alle aree di sosta, dove l’esposizione prolungata al sole può aumentare sensibilmente il rischio per lavoratori e conducenti.

Per le aziende, la gestione del caldo non può essere affrontata soltanto come un adempimento burocratico. È necessario documentare le motivazioni che rendono necessaria un’eventuale sospensione dell’attività, organizzare correttamente turni e pause, verificare il rispetto delle ordinanze locali e valutare quando ricorrono i presupposti per richiedere la cassa integrazione.

Noi di Geco Truck riteniamo che il caldo estremo rappresenti una sfida sempre più concreta per il mondo dell’autotrasporto. La sicurezza di autisti e operatori deve rimanere una priorità assoluta, ma allo stesso tempo è fondamentale che le imprese conoscano gli strumenti messi a disposizione dalla normativa. Pianificare il lavoro, applicare correttamente le misure di prevenzione e utilizzare gli ammortizzatori sociali quando necessario significa proteggere le persone senza compromettere la continuità operativa dell’azienda.

IL METODO Volume D

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Il quarto manuale della collana IL METODO si concentra sulle sanzioni su strada e in azienda, presentate in modo chiaro e accompagnate da esempi pratici per comprendere facilmente le normative. Ogni sezione include un QR code che rimanda a video corsi con spiegazioni e dimostrazioni, tenuti da Marco Scala. È possibile acquistare il singolo volume o l’intera collana.

IL METODO Volume C

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Il terzo manuale della collana IL METODO è dedicato ai principi generali del fissaggio del carico, spiegati in modo chiaro con esempi pratici per comprendere e applicare correttamente le normative. Ogni sezione include un QR code che rimanda a video corsi tenuti da Attilio Guida, con spiegazioni e dimostrazioni pratiche. È possibile acquistare il singolo volume o l’intera collana.

IL METODO Volume B

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Il secondo manuale della collana IL METODO tratta in modo chiaro e pratico i tempi di guida, le pause, i periodi di riposo e l’uso corretto del tachigrafo. Ogni sezione è arricchita da esempi e collegata tramite QR code a video corsi dedicati: Marco Scala approfondisce i tempi di guida, pausa e riposo, mentre Bruno Pennacchio spiega l’uso corretto del tachigrafo. È possibile acquistare il singolo volume o l’intera collana.

IL METODO Volume A

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Primo della collana IL METODO, offre una guida chiara e completa sulle disposizioni regolamentari, istruzioni scritte e documenti formali, arricchita da esempi pratici. Ogni sezione è accompagnata da un QR code che rimanda a un video corso tenuto da Massimiliano D’Avino, con spiegazioni e dimostrazioni interattive. È possibile acquistare il singolo volume o l’intera collana.

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