Pubblicati gli elenchi ufficiali di dispositivi e officine: il sistema entra nella fase concreta

Con la pubblicazione sul Portale dell’Automobilista dei dispositivi approvati e delle officine autorizzate, l’alcolock diventa pienamente operativo. L’obbligo riguarda i conducenti con codici 68 e 69 sulla patente, per un periodo minimo di 2 o 3 anni a seconda del tasso alcolemico accertato. Noi di Geco Truck seguiamo da vicino la novità per supportare aziende e conducenti nella gestione corretta delle nuove disposizioni.
Ti spieghiamo in modo semplice cosa sta succedendo con l’alcolock, perché adesso la novità è concreta.
Il Decreto MIT del 2 luglio 2025 aveva già stabilito come doveva essere fatto il dispositivo, come installarlo e quali officine potevano essere autorizzate. Però, finché non veniva pubblicato l’elenco ufficiale dei dispositivi approvati e dei centri autorizzati, di fatto il sistema non poteva partire davvero.
Con la circolare del 23 febbraio 2026 è stato comunicato che questi elenchi sono finalmente online sul Portale dell’Automobilista. Questo significa che l’alcolock è operativo a tutti gli effetti su tutto il territorio nazionale: sappiamo quali dispositivi si possono montare, su quali veicoli e dove è possibile installarli.
L’obbligo riguarda i conducenti che, dopo una condanna definitiva per guida in stato di ebbrezza oltre 0,8 g/l, hanno sulla patente i codici 68 o 69. In pratica, chi ha queste limitazioni può guidare solo veicoli dotati di alcolock conforme. La durata minima è di almeno 2 anni se il tasso era fino a 1,5 g/l e almeno 3 anni se era superiore.
Noi di Geco Truck stiamo seguendo con attenzione questa novità perché sappiamo che può creare dubbi, soprattutto alle aziende di autotrasporto. Il nostro consiglio è di informarsi per tempo, verificare le proprie situazioni e muoversi in modo corretto: quando si parla di patente e limitazioni, è sempre meglio prevenire che trovarsi impreparati davanti a un controllo.