
Il progetto del Ponte sullo Stretto continua a occupare una posizione centrale nel dibattito politico, ma nel mondo dell’autotrasporto l’entusiasmo appare piuttosto contenuto. Pur riconoscendo il valore simbolico e funzionale di un collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, molti operatori del settore ritengono che oggi il Mezzogiorno abbia esigenze più urgenti da affrontare.
Un sondaggio online promosso da Uomini e Trasporti sui propri canali social, rivolto in larga parte ad autotrasportatori, ha messo in luce un orientamento chiaro: la maggioranza dei partecipanti non vede il Ponte come una priorità immediata. Il 57% degli intervistati si è infatti espresso in modo contrario alla sua realizzazione, soprattutto a causa dell’impegno economico richiesto. Il costo dell’opera è indicato come principale criticità dal 38% dei votanti, seguito dai tempi di costruzione giudicati eccessivi (24%) e dalle possibili conseguenze ambientali (21%). Solo una minoranza ritiene che il progetto manchi di utilità in senso assoluto.
Ciò che emerge con maggiore forza è però il confronto tra il Ponte e le altre necessità infrastrutturali del Sud. Per quasi la metà degli interpellati, la vera urgenza è rappresentata dalla manutenzione di strade e autostrade già esistenti, spesso in condizioni critiche. Subito dopo vengono indicati il rafforzamento della rete ferroviaria e lo sviluppo della logistica, in particolare quella portuale, ritenuti elementi fondamentali per migliorare i flussi delle merci e la competitività dei territori. In questo quadro, il Ponte sullo Stretto si colloca solo all’ultimo posto tra le priorità, indicato come tale da appena il 12% dei partecipanti.
Il risultato del sondaggio, pur non avendo valore scientifico, fotografa il sentiment diffuso tra gli operatori del trasporto merci: un’opera ambiziosa e affascinante, ma che rischia di distogliere risorse e attenzione da interventi considerati più immediati e concreti per lo sviluppo del Mezzogiorno.
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