Parte il grande programma nazionale per la mobilità pesante sostenibile: nei prossimi mesi le regole operative per l’accesso ai fondi
È approdato in questi giorni in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale del MIT che immette sul mercato 590 milioni di euro destinati al rinnovo del parco mezzi delle imprese di trasporto: un intervento strutturale che orienta lo sviluppo della mobilità pesante nel quinquennio 2027-2031 e stabilisce i criteri di ripartizione del Fondo mobilità.
Il provvedimento è rivolto a tutte le realtà di autotrasporto regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori. Per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si tratta di una misura strategica, di portata finanziaria senza precedenti, capace di incidere direttamente sulla modernizzazione della filiera logistica italiana.
L’impianto del decreto si distingue per un approccio concreto alla transizione energetica: invece di limitarsi a un’unica tecnologia, apre alla possibilità di investire su tutto il ventaglio di soluzioni oggi disponibili sul mercato. Le imprese potranno così accedere agli incentivi non solo per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi, ma anche per mezzi endotermici avanzati, a basse emissioni e ad alta efficienza. La logica è quella di sostenere l’evoluzione del trasporto su gomma tutelandone la continuità operativa e la competitività nel panorama europeo.
La notizia è stata accolta con favore da Assogasliquidi-Federchimica, che ha sottolineato il valore del superamento degli incentivi “spot” o frammentati in favore di una pianificazione industriale di lungo periodo, attesa da anni dalle imprese del settore.
«Questo risultato – ha commentato il presidente Matteo Cimenti – nasce da un confronto tecnico costante, in sinergia con realtà come Anfia e Anita. Il ministro Salvini e le strutture del MIT hanno saputo dare concretezza a una visione strategica condivisa dall’intero comparto trasportistico».
Grande attenzione è riservata anche alla filiera del GNL e bioGNL, soluzioni già adottate da numerose flotte italiane per la logistica pesante. Per Costantino Amadei, presidente del Gruppo GNL dell’associazione, i fondi appena sbloccati rappresentano un tassello essenziale per riavviare le immatricolazioni di camion alimentati a gas naturale liquefatto e bioGNL, tecnologie considerate “mature, disponibili da subito e in grado di contribuire concretamente agli obiettivi di decarbonizzazione europei”, senza attendere ipotetiche implementazioni future delle alternative elettriche o a idrogeno.
Con la pubblicazione del decreto quadro si entra ora nella fase operativa. Nei prossimi mesi il Ministero dovrà emanare le disposizioni tecniche per l’accesso alle risorse, definendo modalità, procedure e criteri. In vista di questa fase decisiva, Assogasliquidi sollecita l’introduzione di “specifiche premialità” per le aziende che investiranno su veicoli alimentati a GNL e bioGNL. Un incentivo ritenuto indispensabile sia per favorire il rinnovo delle flotte, sia per valorizzare un’eccellenza tutta italiana: la rete infrastrutturale e logistica di stoccaggio e distribuzione dei carburanti alternativi, fiore all’occhiello per competitività e innovazione nel panorama europeo.