Nel mondo dei trasporti e della logistica si torna a parlare di sicurezza, e purtroppo non per buone notizie. L’ultimo report della Consulenza statistico-attuariale dell’Inail mostra un quadro poco rassicurante: gli infortuni sul lavoro stanno aumentando, e non di poco. Un dato che pesa particolarmente su un settore che, pur essendo vitale per l’economia italiana, continua a essere esposto a rischi elevati.
Dal 2020 al 2024 sono arrivate oltre 242mila denunce di infortunio, di cui 923 mortali. Numeri che riportano con i piedi per terra: senza sicurezza, un settore strategico come questo non può davvero funzionare.
Il boom degli incidenti casa-lavoro
Guardando ai numeri, rispetto al 2020 le denunce sono salite del 13,6%, ma il dato più impressionante riguarda gli infortuni nel tragitto casa-lavoro: qui parliamo di un aumento del 45,4%.
Anche gli incidenti “in occasione di lavoro” crescono, con un +8,8%.
Un trend che segue da vicino i cambiamenti degli ultimi anni: ripresa post-Covid, impennata dell’e-commerce, aumento dei volumi da movimentare… e più traffico, più spostamenti, più rischi.
Un comparto enorme e in continua espansione
Nel 2023 il settore contava oltre 119mila aziende e circa 1,2 milioni di lavoratori. La maggior parte sono piccole realtà con meno di 10 dipendenti, ma le aziende più grandi assorbono quasi metà della forza lavoro del settore.
Dal 2016 al 2023 gli occupati sono aumentati del 6,9%: a crescere maggiormente sono stati i servizi di magazzinaggio (+15,5%) e il trasporto terrestre (+7,4%). Insomma, un settore che tira… ma che si porta dietro criticità importanti.
Troppi decessi: un problema ancora irrisolto
Il trasporto-logistica si piazza al terzo posto in Italia per numero totale di denunce e addirittura al secondo per incidenti mortali. Da solo rappresenta il 18% dei decessi sul lavoro.
A essere più colpiti sono gli uomini, oltre l’85% dei casi. Le donne rappresentano il 14,5% delle denunce e solo 8 dei 351 decessi registrati negli ultimi anni.
Geograficamente, quasi il 60% degli incidenti avviene al Nord, in particolare tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Gli infortuni più frequenti? I “classici” del settore
Oltre sei incidenti su dieci riguardano traumi come contusioni, distorsioni e distrazioni, soprattutto a braccia e gambe.
Solo il 12% degli infortuni coinvolge direttamente un mezzo di trasporto: molto più spesso il problema nasce dalla movimentazione dei carichi, da attrezzature maneggiate male o dalla perdita di controllo durante carico e scarico.
Muletti, mezzi pesanti e situazioni limite
Quando invece l’incidente è grave – o mortale – quasi sempre entrano in gioco muletti e mezzi pesanti. Ribaltamenti, manovre in spazi stretti, scarsa visibilità: dinamiche purtroppo già note.
L’Inail ribadisce quanto sia fondamentale avere procedure chiare, formazione adeguata e una cultura della sicurezza che non sia solo sulla carta. Nei magazzini, dove si lavora spesso in condizioni di stress continuo, fa davvero la differenza.
Malattie professionali in aumento: soprattutto la schiena ne fa le spese
Tra il 2020 e il 2024 le denunce di malattie professionali nel settore sono state circa 3.000 l’anno, pari al 7,2% del totale dell’industria e dei servizi.
A fare la parte del leone sono i disturbi muscolo-scheletrici (83%), soprattutto problemi alla schiena dovuti a sforzi e posture fisse. Seguono disturbi del sistema nervoso, ipoacusie, tumori, malattie respiratorie e, in percentuali minori, problemi psicologici.
La componente maschile domina anche qui (92%). Le donne risultano più esposte soprattutto nei servizi postali e nel magazzinaggio.
L’importanza di una buona polizza assicurativa RCO
Di fronte a questo quadro, è chiaro che un’azienda non può permettersi di sottovalutare la protezione dei propri lavoratori. Sono loro il vero motore dell’intera macchina produttiva: senza di loro, tutto si ferma.
Il problema è che i rischi non si trovano solo dentro l’azienda, ma anche fuori, e possono avere conseguenze pesanti sia per il dipendente sia per l’impresa stessa.
È qui che entra in gioco la polizza RCO (Responsabilità Civile verso i Lavoratori – Operai): una garanzia che copre i danni subiti dai lavoratori a causa del datore di lavoro, sia durante le attività interne sia in quelle esterne.
In un settore dove gli imprevisti sono all’ordine del giorno, diventa uno strumento essenziale per tutelare davvero chi ogni giorno fa girare il motore del trasporto e della logistica.