Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, apre al dialogo con le associazioni dell’autotrasporto sul discusso divieto di sorpasso per i mezzi pesanti introdotto da Autostrade per l’Italia lungo il tratto toscano dell’A1, tra Incisa e Chiusi. La decisione arriva dopo giorni di tensione e proteste da parte delle principali sigle di categoria, che hanno denunciato gli effetti negativi della misura sulla sicurezza e sulla fluidità della circolazione.

Il divieto, in vigore dallo scorso 3 novembre, è stato motivato da Aspi con la necessità di migliorare la scorrevolezza del traffico e ridurre i rischi di incidente. Tuttavia, secondo gli operatori del settore, la misura avrebbe prodotto l’effetto opposto, creando rallentamenti, lunghe code e situazioni di potenziale pericolo, soprattutto nei tratti a maggior pendenza o con carreggiate ridotte.
“Accogliamo con soddisfazione la disponibilità del ministro Salvini ad aprire un tavolo tecnico sul tema – ha dichiarato Paolo Uggè, presidente di FAI-Conftrasporto –. È un segnale di attenzione che conferma la volontà del MIT di ascoltare le istanze di chi vive ogni giorno la strada. Fin dall’inizio abbiamo evidenziato come il divieto penalizzasse il lavoro degli autotrasportatori, senza garantire veri benefici né alla sicurezza né alla viabilità”.
Secondo Uggè, la scelta di coinvolgere il settore in un confronto tecnico rappresenta “un passo avanti importante” per tutto il comparto. “Ci auguriamo che il dialogo porti a soluzioni equilibrate – ha aggiunto – capaci di conciliare sicurezza, efficienza e rispetto per chi ogni giorno assicura la continuità dei rifornimenti e la mobilità delle merci nel Paese”.
Dal MIT, intanto, filtra la volontà di affrontare la questione in modo pragmatico, valutando con i tecnici e con le concessionarie autostradali eventuali modifiche al provvedimento. L’obiettivo, spiegano fonti ministeriali, è trovare un punto di equilibrio tra esigenze di sicurezza, fluidità del traffico e sostenibilità economica per il settore del trasporto su gomma, che rappresenta una componente vitale dell’economia italiana.