
Dal 7 novembre 2025 cambia lo scenario per le imprese dell’autotrasporto. L’INPS ha aggiornato i moduli e le soglie del regime “de minimis”, introducendo contributi più elevati e un accesso più ampio agli incentivi per le aziende del trasporto merci su strada.
Si tratta di un intervento che recepisce le ultime novità della normativa europea, armonizzando le regole italiane con i nuovi Regolamenti UE 2023/2831 e 2023/2832. L’obiettivo? Rendere il sistema degli aiuti più flessibile e più vantaggioso per chi opera nel settore.
Cosa cambia nei massimali “de minimis”
Con il messaggio n. 3339 del 6 novembre 2025, l’INPS ha illustrato le nuove soglie degli aiuti di Stato.
Ecco le principali novità:
- Per il settore generale, il limite sale a 300.000 euro.
- Per i servizi di interesse economico generale (SIEG), il tetto arriva a 750.000 euro.
- Restano invariati i massimali di 40.000 euro per la pesca e l’acquacoltura e 50.000 euro per l’agricoltura.
La novità più rilevante riguarda proprio l’autotrasporto: viene eliminata la vecchia soglia di 100.000 euro, permettendo alle imprese del comparto di accedere al massimale generale di 300.000 euro in tre anni. Una modifica che, di fatto, amplia la platea delle aziende beneficiarie e consente margini di manovra più ampi per gli investimenti.
Come accedere agli incentivi INPS
Le imprese possono richiedere i contributi attraverso due modalità:
- Moduli telematici – già aggiornati sul Portale delle Agevolazioni per tutte le pratiche gestite online.
- Moduli cartacei – necessari per le agevolazioni che ancora non prevedono una procedura digitale, come ad esempio alcuni incentivi per l’assunzione di percettori NASpI.
Il nuovo modulo di dichiarazione “de minimis” (SC105) è disponibile sul sito ufficiale dell’INPS e deve essere utilizzato obbligatoriamente per tutte le domande presentate dal 7 novembre 2025.
Attenzione: chi continua a utilizzare i vecchi modelli rischia ritardi nella lavorazione o addirittura l’esclusione dai benefici.
Più risorse per le imprese dell’autotrasporto
Le modifiche introdotte non sono solo formali, ma rappresentano un vero vantaggio operativo per le imprese del settore.
Con l’innalzamento delle soglie, molte aziende che in passato restavano escluse potranno ora accedere ai contributi, ottenendo così nuove risorse da destinare a:
- manutenzione e rinnovo dei mezzi,
- formazione dei conducenti,
- investimenti tecnologici e ambientali.
Il nuovo regime risulta particolarmente favorevole per le PMI dell’autotrasporto, spesso messe a dura prova dal costo del carburante e dall’aumento delle spese energetiche. Inoltre, l’aggiornamento dei moduli INPS migliora la trasparenza e riduce il rischio di errori o sovrapposizioni tra aiuti diversi.
Un sistema più semplice e allineato all’Europa
Il regime “de minimis” consente alle imprese di ricevere aiuti di modesta entità senza dover notificare preventivamente la Commissione europea, purché vengano rispettati i limiti stabiliti.
Con l’adozione dei nuovi regolamenti, l’Italia allinea così il proprio sistema di incentivi alle norme comunitarie, offrendo maggiore chiarezza, semplificazione e sostegno concreto alle aziende che movimentano ogni giorno l’economia sulle nostre strade.