Rinnovo e sostenibilità: il Decreto Investimenti 2025 entra nel vivo
Con la firma del Decreto Investimenti 2025, avvenuta il 7 agosto, arrivano nuovi fondi destinati al rinnovo del parco mezzi dell’autotrasporto italiano. In totale, 13 milioni di euro saranno distribuiti per rendere il settore più moderno, efficiente e sostenibile.
Ma vediamo nel dettaglio come verranno utilizzate queste risorse.
Come sono suddivisi i fondi
Il decreto prevede tre principali linee di intervento, pensate per spingere le imprese verso tecnologie più pulite e soluzioni di trasporto integrate.
1 milione di euro per veicoli ecologici
Una parte dei fondi sarà destinata all’acquisto — anche in leasing — di mezzi a trazione alternativa: metano (CNG), gas naturale liquefatto (LNG), ibridi o full electric.
Previsti incentivi anche per chi sceglie di convertire i propri veicoli termici attraverso dispositivi di riconversione elettrica.
8,2 milioni per la rottamazione dei mezzi più inquinanti
L’obiettivo è chiaro: ridurre l’impatto ambientale del trasporto su strada. Le imprese potranno accedere ai contributi per rottamare i veicoli più datati (oltre 3,5 tonnellate di massa complessiva) e sostituirli con modelli Euro 6 step E, Euro 6 E o Euro 6 E-bis, più sicuri ed efficienti.
3,8 milioni per rimorchi e semirimorchi di nuova generazione
Un’attenzione particolare è riservata al trasporto intermodale, quello che combina strada, ferrovia e mare. I fondi potranno essere utilizzati per acquistare — anche tramite leasing — rimorchi e semirimorchi conformi agli standard UIC 596-5 e MSC 479, dotati di tecnologie innovative per sicurezza ed efficienza energetica.
Focus su intermodalità e innovazione
Il decreto guarda anche oltre la semplice sostituzione dei mezzi: punta a favorire una vera transizione verso la logistica sostenibile.
Sono previsti incentivi per l’acquisto di rimorchi ATP ad alta efficienza energetica, oltre che per contenitori isotank e swap body conformi agli standard internazionali (ASME, ISO, CSC, ADR), ideali per il trasporto combinato di liquidi e merci pericolose.
In sostanza, il Governo vuole spingere le imprese verso soluzioni più integrate, sicure e rispettose dell’ambiente.
Requisiti e regole da rispettare
Ogni azienda potrà ricevere fino a 550.000 euro di contributi.
Se la somma richiesta dovesse superare questo limite, l’importo verrà automaticamente ridotto.
I mezzi acquistati dovranno restare nella piena disponibilità dell’impresa fino al 30 marzo 2029: non potranno essere venduti, noleggiati o ceduti, pena la revoca del contributo.
Inoltre, gli incentivi non sono cumulabili con altri aiuti pubblici, nemmeno quelli concessi in regime de minimis secondo il Regolamento UE 1407/2013.
Un passo avanti per l’autotrasporto italiano
Il Decreto Investimenti 2025 rappresenta un’occasione concreta per rinnovare il parco mezzi, ridurre le emissioni e migliorare la competitività delle imprese italiane.
Un segnale importante in un anno in cui la transizione green e la sicurezza stradale restano priorità strategiche per tutto il comparto.
Con investimenti mirati e incentivi ben calibrati, il futuro dell’autotrasporto sembra sempre più orientato verso efficienza, sostenibilità e innovazione.