Anche per il 2025 arriva una buona notizia per chi lavora nell’autotrasporto: sono confermati gli sconti sui pedaggi autostradali. Il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), con la firma del ministro Matteo Salvini, ha deciso di proseguire con questa misura che rappresenta una boccata d’ossigeno per un settore che da tempo fa i conti con spese crescenti e margini sempre più ridotti.
A disposizione ci sono 8,1 milioni di euro: una parte andrà ai controlli e alla sicurezza dei mezzi pesanti, ma la fetta più consistente servirà a coprire le riduzioni sui pedaggi. Lo sconto riguarda non solo le imprese italiane, ma anche quelle con sede nell’Unione Europea, nel Regno Unito o con licenza comunitaria.

Gli sconti funzionano così:
- Veicoli Euro VI o a trazione alternativa → dal 5% al 13%, a seconda del fatturato dell’impresa.
- Veicoli Euro V → dal 3% all’11%.
Il tetto massimo resta comunque il 13%, con un occhio di riguardo alle aziende che hanno scelto mezzi più ecologici.
C’è poi un incentivo extra per chi organizza i viaggi di notte: se almeno il 10% dei transiti avviene fuori dalle ore di punta (ingresso tra le 22 e le 2, uscita entro le 6), si aggiunge un bonus del 10% sullo sconto, sempre nel limite del 13%.
Perché conviene fare domanda?
- Taglio dei costi fissi: per flotte medio-grandi i risparmi a fine anno possono essere importanti.
- Premio a chi investe in sostenibilità: chi sceglie Euro VI o mezzi alternativi ottiene sconti più alti.
- Vantaggi strategici: i transiti notturni migliorano i tempi di percorrenza e danno diritto a riduzioni aggiuntive.
- Più liquidità da reinvestire: meno spese per i pedaggi significa più risorse per carburante, manutenzione e innovazione.
La gestione delle pratiche è in mano al Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori, che calcola gli importi in base alle risorse disponibili. Eventuali fondi non utilizzati per i controlli sulla sicurezza verranno destinati ad aumentare la copertura degli sconti.
In sintesi: il recupero dei pedaggi autostradali non è un favore, ma un diritto per chi rispetta i requisiti. Non approfittarne equivale a rinunciare a un aiuto concreto, in un momento in cui i margini di guadagno sono sempre più stretti. Per le imprese di autotrasporto si tratta, quindi, di una scelta strategica che può fare davvero la differenza sulla competitività.