Dal 9 agosto 2025 entra in vigore il decreto n. 116/2025 che rivoluziona il settore dell’autotrasporto rifiuti, introducendo obblighi più stringenti e sanzioni molto più severe. Non si tratta di un semplice aggiornamento normativo: l’obiettivo Dal 9 agosto 2025 il mondo dell’autotrasporto rifiuti cambia sul serio. Con il decreto n. 116/2025 non siamo davanti al solito aggiornamento normativo, ma a una vera e propria stretta che punta a mettere fuori gioco chi lavora senza regole.è colpire con durezza chi opera fuori legge, con conseguenze che possono bloccare l’attività di aziende e autisti.

Uno dei punti centrali è l’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali, che non è più una formalità burocratica. Chi trasporta rifiuti senza regolare iscrizione rischia pesanti sanzioni: dalla sospensione Chi guida un camion o gestisce un’impresa di trasporto sa bene che spesso si tende a vedere l’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali come una formalità. Da ora in poi non sarà più così: senza iscrizione regolare si rischiano sanzioni pesantissime, dalla sospensione temporanea all’esclusione dall’Albo per due anni in caso di recidiva. Tradotto: significa fermare l’attività e non poter più lavorare nel settore.
E non è finita qui. Registri e formulari diventano il cuore del sistema. Non ci sarà più spazio per errori o distrazioni: una compilazione sbagliata può costare dai 4.000 ai 20.000 euro. Anche i conducenti sono coinvolti direttamente: in base al tipo di rifiuto trasportato, si può arrivare alla sospensione della patente da uno a otto mesi.
Le pene più dure riguardano i rifiuti pericolosi. Senza la documentazione corretta, o con formulari falsi, il rischio è di finire fino a tre anni in carcere, oltre alla confisca del veicolo. Una vera mazzata.
Il decreto tocca anche l’articolo 259 del Codice dell’Ambiente: chi fa trasporto illegale di rifiuti ora può prendere fino a cinque anni di reclusione, e se si parla di rifiuti pericolosi la situazione diventa ancora più pesante. Questo vale non solo in Italia, ma anche per chi lavora su tratte internazionali.
Perfino i piccoli gesti diventano oggetto di attenzione: buttare mozziconi, cartacce o sporcare la carreggiata ora è sanzionabile. Con l’aiuto delle telecamere, i controlli saranno sempre più capillari.
Il messaggio è chiaro: bisogna adeguarsi subito. Per chi lavora nel settore è indispensabile:
- verificare e mantenere valida l’iscrizione all’Albo;
- compilare con precisione registri e formulari;
- formare il personale sugli obblighi;
- gestire con attenzione i trasporti internazionali.
È un vero cambio di passo: controlli più rigidi, sanzioni più pesanti e tolleranza zero. Ma rispettare le regole significa una cosa sola: proteggere il proprio lavoro e garantire la continuità dell’impresa.
Noi di Geco Truck siamo al fianco di chi lavora su strada ogni giorno. Se hai dubbi o vuoi capire meglio come muoverti in questo nuovo scenario, contattaci: ti aiutiamo a restare sempre in regola.